Vista dalla finestra dell’artista Martinus Rørbye – Libertà e arte
Libertà e arte

Vista dalla finestra dell’artista Martinus Rørbye

La stupenda tela: “Vista dalla finestra dell’artista” fu realizzata nel 1825 dal pittore danese Martinus Christian Wesseltoft Rørbye (1803-1848) ed è conservata oggi al Museo Nazionale d’Arte di Copenhagen. Si tratta di un dipinto estremamente interessante, essendo al contempo romantico, realista e carico di elementi simbolici.

Martinus Rørbye – Vista dalla finestra dell’artista, 1825 – olio su tela – 38×29,8 cm – Statens Museum for Kunst,  Copenhagen

L’opera rappresenta la finestra del salotto della casa d’infanzia di Rørbye e fu eseguita proprio quando il pittore stava per lasciarla, in un periodo in cui le sue idee sull’arte stavano cambiando, in seguito agli studi con il pittore Christoffer Wilhelm Eckersberg e influenzato del Romanticismo.

La vista di Flådestation Holmen, un cantiere navale, i vasi di fiori sul davanzale della finestra, i due calchi di piedi in gesso, di un bambino e di un adulto e la gabbia appesa sono tutte componenti simboliche: la finestra si apre verso la luce, l’aria e la libertà; le navi nel porto in viaggio verso destinazioni straniere simboleggiano il desiderio di una chiamata sconosciuta; la gabbia con l’uccello imprigionato sopra la finestra occupa una posizione di transizione tra l’interno e il mondo fuori dalla casa dei genitori, in questo caso una prigione per l’artista che desidera esplorare il mondo esterno. Le piante sono l’immagine del genio creativo e simboleggiano le diverse fasi della crescita umana, come da un seme cresce una pianta, sviluppandosi verso il cielo, secondo il proprio ciclo di vita.

Martinus Rørbye, nato in Norvegia ma cresciuto in Danimarca, studiò pittura all’Accademia Reale di Copenhagen. Realista e romantico, Rørbye integrò gli insegnamenti accademici con quelli dei pittori Caspar David Friedrich e dell’ idealista Christoffer Wilhelm Eckersberg, che lo influenzarono molto anche intellettualmente, originando in lui una vera e propria dicotomia tra il vero e l’ideale, tra i desideri familiari e quelli lontani, riflessi poi nella sua pittura.

Rørbye fu una figura di spicco nell’età d’oro della pittura danese, durante la prima metà del XIX° secolo, diventando noto sia per le opere di genere che per i paesaggi, nonché un artista alla moda grazie alla vendita di dipinti alla famiglia reale danese e alle numerose commissioni delle classi medie di Copenaghen per ritratti ambientati in interni.

Martinus Rørbye  – Scena vicino a Sorrento con vista sul mare, 1835 – olio su tela – 32 x 46,5 cm – Collezione Nivaagaard,  Fredensborg, Danimarca

Viaggiatore incallito, il pittore danese fece il suo “Grand Tour” tra il 1834 e il 1837; scoprì l’Italia, la Grecia, la Turchia e la Francia dove, a Parigi, si fermò per studiare l’arte contemporanea.
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Altri suoi paesaggi, particolarmente suggestivi.

Martinus Rørbye – Loggia a Procida, 1835 – olio su tela – 37,8×55,4 cm – ARoS Aarhus Kunstmuseum, Aarhus, Danimarca
Martinus Rørbye – Ingresso ad una locanda nel Praestegarden a Hillested, 1844 – olio su carta montato su tela – 31.12 x 49.53 cm – Los Angeles County Museum of Art
Martinus Rørbye – Il sentiero lungo la spiaggia nella vecchia fabbrica di calce vicino a Copenhagen, 1826 circa – olio su tela – 13 x 23 cm – Winkel & Magnussen, Copenhagen
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Martinus Rørbye – Vista da Nørrevold verso Bellahøj (dove si trova oggi il distretto di Nørrebro) a Copenhagen, 1830 ca – Øregård Museum, Copenhagen

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