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Capodimonte (Napoli), un immenso Parco che circonda un prezioso scrigno, la Reggia voluta da Carlo di Borbone e costruita apposta per conservare le straordinarie raccolte di tesori artistici ereditate dalla famiglia e che oggi costituiscono il famoso Museo Nazionale.
Oltre ai sontuosi appartamenti storici, il Museo Nazionale di Capodimonte ospita un’importante galleria di arte contemporanea e le gallerie di arte antica, composte da diverse collezioni, prevalentemente pittoriche.

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Palazzo Reale e Museo Nazionale di Capodimonte

Fra tutte spicca la Collezione Farnese, nucleo fondante del Museo e della quale fanno parte nomi illustri della pittura italiana e internazionale, ma non solo.

La Collezione Farnese

Ad iniziare la Collezione fu, nella metà del XVI° secolo Alessandro Farnese (1468-1549), noto come Papa Paolo III.
Nel corso dei secoli, la raccolta di opere d’arte fu arricchita dagli eredi dell’influente e nobile dinastia, grandi mecenati e collezionisti; anche la generosa donazione di Fulvio Orsini, colto bibliotecario a servizio dei Farnese e conservatore della loro collezione contribuì notevolmente ad incrementarla, facendo confluire alla sua morte, nel 1600 la propria raccolta d’arte e antichità in quella della Famiglia che per molti anni lo aveva ospitato.
L’ultima discendente dei Farnese fu Elisabetta, madre di Carlo di Borbone il quale, quando diventò re di Napoli trasferì tutte le opere nella capitale e dette loro una collocazione adeguata facendo costruire, nel 1738 la Reggia-museo, ampliando il ricco patrimonio ereditato anche con oggetti in ambra, bronzo, cristallo di rocca, maioliche e argenti.

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Tiziano – Ritratto di giovinetta (Lavinia, figlia del pittore), 1545 ca – olio su tela – 84.5 × 73 cm – Museo di Capodimonte.

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Botticelli – Madonna col Bambino e due Angeli, 1468-9 – tempera su tavola – Museo di Capodimonte

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Raffaello – Madonna del Divino Amore, 1516 – olio su tavola – Museo di Capodimonte

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Marcello Venusti – Il Giudizio Universale, 1549 – tempera grassa su tavola – 188,5 x 145 cm, una delle più importanti copie del celebre affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina.

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El Greco (1541–1614) – Ragazzo che soffia su un tizzone acceso, 1570-72 – olio su tela – 60,5 x 50,5 cm – Museo di Capodimonte

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Il Parmigianino – Antea, 1531-35 – olio su tela – Museo di Capodimonte

Della Collezione Farnese fa parte la “Galleria delle Cose Rare”, chiamata anche Wunderkammer, una sorta di stanza delle meraviglie che aveva il compito di stupire i visitatori. Questo nucleo di oggetti d’arte rari e preziosi continua tutt’oggi a meravigliare, integrando l’insieme di dipinti, sculture e disegni farnesiani.

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Galleria delle cose rare – Museo di Capodimonte

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Ventagli in avorio, argento e zaffiro – Ceylon – XVI secolo e Cilindri per boccali in avorio – Germania e Fiandre – XVII e XVIII secolo – Museo di Capodimonte

Fra i tanti ricercati oggetti di pregio, anche di provenienza esotica, gli avori, i cristalli, le pietre dure e le medaglie, alcuni pezzi sono, secondo e particolarmente degni di nota:

il Cofanetto Farnese in argento dorato e sbalzato, con sei ovali in cristallo di rocca intagliato, lapislazzuli e smalto, realizzato tra il 1548 e il 1561 dall’orafo fiorentino Manno Sbarri, allievo di Benvenuto Cellini e di Giovanni Bernardi.

Si tratta di una scatola con coperchio, al centro del quale si erge una statuetta di Ercole; altre quattro statuette rappresentanti le divinità Marte, Minerva, Diana e Bacco si trovano agli angoli della scatola.

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Cofanetto Farnese – Museo di Capodimonte

Pur se di ridotte dimensioni, la sontuosa ed elaborata cassetta viene considerata uno dei maggiori capolavori dell’oreficeria manierista rinascimentale ma un mistero l’avvolge ancora oggi, e cioè la sua funzione: è stato escluso che potesse trattarsi di un portagioie e magari era solo uno stupendo oggetto ornamentale. Tuttavia, esiste l’ipotesi, non suffragata da prove, che esso potesse custodire un altro pregevole capolavoro: il testo di proprietà dei Farnesi chiamato il “Libro d’Ore”, magistralmente miniato da Giulio Clovio.

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Giulio Clovio (1498-1578) – Libro d’Ore Farnese, 1537-1546 ca – Morgan Library & Museum, New York.

Un magnifico servizio da tavola in maiolica blu decorato in oro, con lo stemma di casa Farnese al centro di ogni pezzo. Fu eseguito dalle Officine di Castelli d’Abruzzo tra il 1574 e il 1589.

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Servizio da tavola in maiolica blu – Abruzzo – 1574-89 – Museo di Capodimonte

Un prestigioso trofeo-gioco da tavola in argento dorato, realizzato da Iacob Miller il Vecchio (1548-1618) e raffigurante “Diana cacciatrice sul cervo”; il capolavoro ha la testa smontabile a fungere da coperchio o da coppa ed è munito, nella base ottagonale di un meccanismo per renderlo semovente e permettere l’inserimento di vino al suo interno, per il divertimento dei commensali.

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Trofeo-gioco da tavola “Diana cacciatrice su cervo” – Iacob Miller il Vecchio – argento dorato – Museo di Capodimonte

Naturalmente, questi sono solo una piccola parte dei numerosi dipinti e oggetti d’inestimabile valore che compongono la Collezione Farnese; nel prossimo articolo scopriremo alcune delle splendide sale degli appartamenti reali e il Parco di Capodimonte.

LeA

Fonti:
museocapodimonte.beniculturali.it/
Museo di Capodimonte
wikipedia.org

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