GIULIETTA E ROMEO 2.0 – Serenata metropolitana (L. Jovanotti) – Libertà e arte
Libertà e arte

GIULIETTA E ROMEO 2.0 – Serenata metropolitana (L. Jovanotti)

Qualche tempo fa, per strada mi capitò di assistere ad una scena inconsueta, di quelle che ti fanno iniziare bene la giornata.

Uscii di casa. Avevo un appuntamento non troppo lontano e decisi di andare a piedi.

M’incamminai quindi a passo sostenuto lungo il Viale alberato che mi avrebbe portato a destinazione, ma dopo solo poche centinaia di metri cominciai a rallentare vedendo una scena che non mi sarei mai aspettata oggigiorno, in piena città.

Sul mio stesso marciapiede, rivolto verso di me, c’era una ragazzo di circa venti anni. Quello che colpiva non era il suo aspetto o il suo abbigliamento, no, quello che colpiva era il suo comportamento.

In testa aveva delle grosse cuffie ma non si limitava ad ascoltare la musica, indifferente alle persone che passavano, ballava e cantava a voce alta il brano che aveva selezionato! Lo faceva col viso e lo sguardo rivolti verso l’alto, aprendo e allungando le braccia ripetutamente.

Il primo istinto fu di pensare: “Questo è matto” e risi fra me e me. Poi, in una frazione di secondo, riuscii a sentire alcune parole tipiche di chi sta cantando una serenata! Incredula, meravigliata e divertita, mi girai e guardai anch’io in alto per cercare con gli occhi l’ipotetica “Giulietta”.

Ed eccola lassù infatti, con tanto di balcone!

Felice, rideva e si sbracciava per salutare il suo moderno Romeo. Non potetti fare a meno di prendere gioiosamente parte a quanto avveniva e mentre il ragazzo si allontanava, Giulietta mi salutò e io ricambiai sorridendo, col cuore pieno di stupore e di allegria.

LeA

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