FUORI TEMPO (2a parte) – Libertà e arte
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FUORI TEMPO (2a parte)

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Un bambino la cui vita rallenta di colpo dentro di sé e comincia a scorrere piano, 1 anno ogni 10. Come potrebbe accadere? Cosa succederebbe se ciò avvenisse? 

Pensiamo ad un neonato che, malgrado le apparenze, non percepisce l’amore della madre, non passa niente, tutto è freddo, distante e indifferente…no, anzi…..qualcosa sente: tristezza, paura, insicurezza vissute dalla sua mamma che ha perso una prima figlia mai nata.

Il bambino assorbe, assorbe, non latte materno ma freddo, paura, inadeguatezza, perché non dovrebbe esserci lui lì, ma un altro bambino, lui è di troppo, è un usurpatore.

Tutto si compie a livello puramente inconscio. In buona fede, l’affetto e l’accudimento ci sono ma non vengono dal profondo, la mamma non può, non vuole e non deve rendersene conto, tuttavia un neonato, un piccolo, un bambino l’inconscio lo avverte e lo assimila. 

Per non sentire freddo, per l’impossibilità di avvicinarsi alla mamma e per non recare disturbo con la sua persona, il bambino si stringe e si rannicchia il più possibile, zitto, immobile, dormiente, pronto solo ad esaudire i desideri della mamma per cercare di carpirle qualche briciola di calore e di accettazione.

Nessuno si accorge di niente, in apparenza è tutto regolare, il bambino mangia, ride, gioca, cresce, non sembra introverso, anzi socializza. Ha tutta una famiglia intorno a sé, in fondo non ha niente da temere.

Ma la vita, anche per i più piccoli è un percorso ad ostacoli; ed ecco che a complicare le cose arriva in casa qualcuno che il bambino, invogliato da mamma e papà, attende con gioia senza sapere che poi si rivelerà un motivo in più di allontanamento dal calore materno che verrà riversato sulla nuova sorellina, quella famosa bambina che sarebbe dovuta venire al mondo qualche anno prima.

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La mamma non c’è più, il papà c’è ma…….ci vorrebbero entrambi !

LeA

seguirà la 3a parte

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