Cecilia Beaux, ritrattista americana dallo stile impressionista – Libertà e arte
Libertà e arte

Cecilia Beaux, ritrattista americana dallo stile impressionista

Vorrei iniziare mostrandovi il dipinto che mi ha portato a leggere e scoprire la vita professionale e personale di una delle più grandi ritrattiste americane vissute a cavallo tra il XIX° e il XX° secolo, poco nota oggi ma in vita la più eminente artista donna d’America e una delle più abili ritrattiste della sua generazione.

Cecilia_Beaux_-_After_the_Meeting_libertaearte
Cecilia Beaux – Dopo il Meeting, 1914

Cecilia Beaux (1855-1942) nacque e visse buona parte della sua vita a Philadelphia, diventando un’esponente autorevole dell’impressionismo americano, considerata fra i massimi rappresentanti della società americana del suo tempo.

Di lei, il pittore americano William Merritt Chase disse: “… [lei è] la più grande pittrice che abbia mai vissuto …. È una pittrice come Velasquez e Rembrandt e, come loro, infonde la sottile qualità della vita nel suo lavoro … “.

Orfana di madre e lasciata dal padre, Cecilia crebbe con la famiglia materna, in notevoli difficoltà economiche e malgrado il loro grande affetto, ebbe un’infanzia triste e difficile che ne forgiò il carattere ribelle, burrascoso, appassionato, forte, determinato ma soprattutto estremamente indipendente.

cecilia-beaux-1888-libertaearte
Foto di Cecilia Beaux nel 1888

L’esordio
Pertanto, già chiaro il suo talento artistico, a diciotto anni Cecilia decise di far fruttare le sue capacità per sostenere le finanze della famiglia e conquistare anche una sua indipendenza.
Sempre, nel corso della sua vita Cecilia privilegiò la sua grande passione per l’arte, tramite la quale aiutare la sua amata famiglia d’origine. Anche in altre occasioni fece questa scelta e nonostante i diversi pretendenti, la pittrice non si sposò mai né si legò sentimentalmente con nessuno, affinché i suoi piani non fossero ostacolati.

Così, tra il 1873 e il 1888 la Beaux iniziò l’attività artistica dipingendo ritratti di bambini su porcellana, con grande successo; produsse litografie e disegni, dette lezioni private d’arte e realizzò illustrazioni professionali, studiando contemporaneamente alla prestigiosa Accademia delle Belle Arti della Pennsylvania e seguendo le lezioni private di diversi maestri dell’epoca.

“Gli ultimi giorni dell’infanzia”, del 1883 fu il suo primo importante ritratto a olio, l’opera che segnò il suo debutto come pittrice. L’idea dell’artista era di dipingere un ritratto di una madre con il suo bambino e scelse come modelli sua sorella Etta e suo nipote Henry. Ci vollero due anni per completare l’opera ma, cosa che Cecilia non poteva sapere, sarebbe diventata una delle sue più famose; fu esposta a Philadelphia, addirittura al Salon di Parigi e ricevette un premio per il miglior lavoro di una donna del luogo.

Cecilia_Beaux-Les_derniers_jours_d'_enfance_libertaearte
Cecilia Beaux – Gli ultimi giorni dell’infanzia, 1883 – olio su tela – 116,2 x 137,1 cm – Pennsylvania Academy of the Fine Arts, Philadelphia.

Sulla scia di questo successo, la pittrice continuò con la ritrattistica.
Degni di nota sono tre stupendi ritratti dell’amica e attrice Ethel Page eseguiti nel 1884, 1885 e 1890 e nei quali si ritrovano l’eleganza tutta femminile, l’atmosfera intima e calda, lo sguardo estremamente penetrante della modella e il contrasto tra lo sfondo scuro e il volto illuminato tipici dello stile di Cecilia.

Lo stupendo raso lucente dell’abito di Mrs Anson Phelps Stokes

Cecilia-Beaux-mr-and-mrs-anson-phelps-stokes-dettaglio-libertaearte
Cecilia Beaux – Mr e Mrs. Anson Phelps Stokes, 1898 – dettaglio

Il periodo all’estero
Nel 1888 ci fu una prima grande svolta nella sua vita. Cecilia si trasferì a Parigi, in cerca di novità e di un suo stile. Rimarrà lontana da casa per diciannove mesi duranti i quali continuò a studiare, iscrivendosi all’Académie Julian, a lavorare, fra gli altri con William-Adolphe Bouguereau e a respirare l’atmosfera impressionista francese che non arrivò a sedurre completamente l’artista americana, i cui modelli d’arte erano simili a Tiziano, Rembrandt e Veronese ma l’influenzò comunque, tanto da invitare il confronto con molti suoi illustri contemporanei, tra cui William Merritt Chase, James McNeill Whistler, John Singer Sargent e Mary Cassatt, che avevano adottato una personalità pittorica spiccatamente francese.

Nell’estate-autunno 1888, Cecilia e un gruppo di sue amiche-colleghe americane si recarono in Bretagna, meta “obbligata” e prediletta dei giovani artisti; fu occasione di nuove esperienze che continuarono da ottobre a dicembre durante un viaggio di sei settimane in treno che le portò in Italia, alla scoperta di nuove località francesi e poi ancora a Parigi.

Cecilia-Beaux-twilight-confidences-libertaearte
Cecilia Beaux – Confidenze al crepuscolo, 1888 – olio su tela – 59,7×71,1 cm – Collezione privata
Cecilia-Beaux-country-woman-concarneau-france-libertaearte
Cecilia Beaux – Contadina (a Concarneau, Bretagna), 1888

Il 1889 fu caratterizzato da due viaggi in Inghilterra, a Cambridge, che Cecilia fece da sola ospite della sua vecchia amica di Philadelphia Martha Haskins (Maud), diventata Mrs Maud Darwin, nuora del celebre naturalista, Charles Darwin.

Cecilia_Beaux_Lady_George_Darwin_libertaearte
Cecilia Beaux – Lady George Darwin (Maud), 1889 – pastello su carta – Collezione privata

Il ritorno in patria e in famiglia
Nello stesso anno, la pittrice decise di tornare definitivamente negli Stati Uniti e anche in questa nuova fase della sua vita non ebbe dubbi: impostò il suo futuro dedicandosi interamente all’arte e aiutando la famiglia con la vendita dei suoi dipinti, diventando negli anni una delle ritrattiste più richieste a Filadelfia e a New York, ottenendo molteplici premi e riconoscimenti per il suo lavoro che fu esposto in numerosi paesi.

Ritrovata la sua cara famiglia, Cecilia Beaux completò molti ritratti dei suoi membri, di amici e vicini.
Uno di questi, probabilmente il più famoso, è quello di sua cugina Sarah Allibone Leavitt, eseguito nel 1894 e intitolato “Sita e Sarita”. Il dipinto ritrae la modella con il suo gatto nero sulla spalla ed è un chiaro riferimento all’Olympia di Edouard Manet in cui un gatto nero simile si siede ai piedi del letto di Olympia. Inoltre, lo strano titolo dell’opera viene dall’uso dei diminutivi spagnoli della Beaux: Sarita sta per Sarah, e Sita, che significa “piccolo”, per il gattino nero e potrebbe rappresentare l’influenza di Manet che sosteneva la pittura spagnola della fine del XIX° secolo. L’autrice donò questo dipinto al Musée de Luxembourg e attualmente è ospitato nel Musée d’Orsay; ma prima di donare l’originale per sempre alla Francia, Cecilia ne fece una replica per sua soddisfazione personale, oggi conservata alla National Gallery of Art di Washington.

Le cugine, la nonna materna, gli amici

Cecilia_Beaux-Sita-et-Sarita_libertaearte
Cecilia Beaux – Sita e Sarita (Donna con gatto), 1893-94 – olio su tela – 94×63,5 cm – Musée d’Orsay, Parigi
Cecilia_Beaux-New_England_Woman_libertaearte
Cecilia Beaux – Donna del New England (cugina dell’artista), 1895 – olio su tela – Pennsylvania Academy of the Fine Arts
Cecilia-Beaux-Mrs-John-Wheeler-Leavitt-libertaearte
Cecilia Beaux – Mrs. John Wheeler Leavitt che lavora a maglia (nonna dell’artista), 1885 – olio su tela
Cecilia-Beaux_Dorothea_and_Francesca_-libertaearte
Cecilia Beaux – Dorothea e Francesca, 1898 – olio su tela – 203,5 × 116,8 cm – Collezione privata
Dorothea e Francesca erano le due figlie maggiori dei coniugi Gilder, artisti influenti e ottimi amici di Cecilia

La pittrice americana divenne popolare grazie alla ritrattistica per bambini e alle sue tenere rappresentazioni di madri e figli.
Il “Ritratto di Cynthia Sherwood”, figlia di tre anni di Rosina Emmet Sherwood, cara amica e collega di Cecilia, riscosse nel 1892 un enorme successo, fu esposto alla mostra annuale della Society of American Artists, acclamato dalla critica per la sua innocenza gentile e molto ammirato da artisti del calibro di William Merritt Chase e Robert Reid; fu addirittura detto che “nessun uomo avrebbe potuto eseguire un ritratto così bello, tranne John Singer Sargent”. Rosina Sherwood, illustratrice di libri e anche lei tra le prime donne pittrici di quel tempo, rimase estasiata dall’opera e a sua volta realizzò il ritratto di Cecilia che se ne innamorò, tenendolo con sé tutta la vita e passandolo alla sua pronipote.

Cecilia-Beaux-cynthia-sherwood-libertaearte
Cecilia Beaux – Cynthia Sherwood, 1892
rosina-emmet-sherwood-cecilia-libertaearte
Rosina Emmet Sherwood – Cecilia, 1892
Cecilia-Beaux-mrs-Stedman-Buttrick-and-Son-John-libertaearte
Cecilia Beaux – Mrs. Stedman Buttrick e suo figlio John, 1909 – olio su tela – Collezione privata
Cecilia-Beaux-ernesta-child-with-nurse-libertaearte
Cecilia Beaux – Ernesta (Bambina con Nurse), 1894 – Cecilia scrisse che in questo dipinto sperava di esprimere una sola verità: “che un bambino di quell’età fosse abitualmente guidato da una mano”.
Cecilia-Beaux-a-little-girl-libertaearte
Cecilia Beaux – Una bambina (Fanny Travis Cochran), 1887- olio su tela – Pennsylvania Academy of the Fine Arts
Cecilia-Beaux-portrait-of-alice-davison-libertaearte
Cecilia Beaux – Ritratto di Alice Davison, 1909 – olio su tela – 168,8×86,4 cm – Collezione privata
Cecilia-Beaux-Dressing-Dolls-libertaearte
Cecilia Beaux – Vestendo le bambole, 1928

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 Cecilia Beaux era al culmine della sua lunga carriera.
Venne chiamata ad insegnare nell’Accademy of Fine Arts della Pennsylvania e fu la prima donna in assoluto ad esservi ammessa in questo ruolo; inoltre, fu eletta socia della National Academy of Design di New York e per entrarvi dovette presentare un autoritratto che l’artista decise di realizzare esprimendo la propria bellezza, eleganza e cultura, ma innanzitutto la sua professionalità e la seria dedizione all’arte: nessuno poteva mettere in discussione la sua bellezza ma la pittrice non voleva essere ricordata per le sue qualità fisiche bensì per il suo eccezionale talento artistico.

Cecilia_Beaux_self-portrait-libertaearte
Cecilia Beaux – Autoritratto, 1894 – olio su tela – National Academy Museum, New York

Abile ritrattista, non solo di bambini, la Beaux ricevette incarichi da illustri personaggi, personalità di spicco del mondo della politica e delle arti, presidenti universitari, uomini d’affari, personalità mondane e medici eminenti: la crema dell’élite americana.

Basò il suo studio a New York ma la pressione del lavoro era alta e la vita in città faticosa; Cecilia sentiva il bisogno di un luogo tranquillo, nella natura e iniziò a recarsi con la famiglia in Massachusetts, nel New England in un villaggio di pescatori dove per anni trascorsero le estati, lontano dalla frenesia cittadina. Col tempo Cecilia individuò e trovò lì il luogo perfetto per vivere e commissionò la costruzione di una casa con studio e terreno: la chiamò “Green Alley” (Vicolo verde), dove si trasferì nel 1906 e vi rimarrà fino alla sua morte.

green-alley-casa-di-cecilia-beaux-libertaearte
Green Alley, Vicolo verde. La casa di Cecilia Beaux a Eastern Point, Gloucester, Massachusetts, 1920 ca
Foto di TE Morr.
Cecilia-Beaux-charles-sumner-bird-and-his-sister-edith-bird-bass-libertaearte
Cecilia Beaux – Charles Sumner Bird e sua sorella Edith (in New England), 1907
Cecilia_Beaux_mrs_Larz_Anderson-libertaearte
Cecilia Beaux – Mrs Larz Anderson, 1901 – olio su tela
Cecilia_Beaux-Bertha_Hallowell_Vaughn_libertaearte
Cecilia Beaux – Bertha Hallowell Vaughan, 1901 – olio su tela – 162,6 x 111,8 cm – Harvard Art Museums
Cecilia_Beaux-Mrs_Theodore_Roosevelt_and_daughter_Ethel-libertaearte
Cecilia Beaux – Mrs. Theodore Roosevelt (Edith Roosevelt, First Lady) e la figlia Ethel, 1902 – olio su tela – 113 x 80 cm – Collezione privata
Cecilia-Beaux-mrs-clement-b-newbold-libertaearte
Cecilia Beaux – Mrs. Clement B. Newbold, 1896
Cecilia-Beaux-mrs-thomas-a-scott-anna-riddle-libertaearte
Cecilia Beaux – Mrs. Thomas A. Scott (Anna Riddle), 1897

Cecilia Beaux continuò anche a viaggiare e a visitare l’Europa ma a sessantanove anni, mentre era a Parigi, una rovinosa caduta la paralizzò per il resto della vita, obbligandola ad indossare una pesante tuta d’acciaio e a camminare con una stampella. Ciò influì molto sulle sue possibilità di dipingere e la sua produzione diminuì.
Smise di dipingere verso il 1930 e si spense nel 1942, ottantasettenne, nella sua amata casa, Green Alley in Massachusetts.

Paesaggi
Ritrattista per eccellenza, Cecilia Beaux dipinse meno di una dozzina di paesaggi puri, le cui localizzazioni sono, fra l’altro, sconosciute.
Questi sono due esempi del lavoro paesaggistico dell’artista:
“Mezza marea, Fiume Annisquam”, una vista ravvicinata dalla sua casa “Green Alley” in Eastern Point a Gloucester, nel Massachusetts, uno dei suoi soggetti impressionisti più liberamente eseguiti, datato 1905.

Cecilia-Beaux-half-tide-annisquam-river-libertaearte
Cecilia Beaux – Mezza marea nel fiume Annisquam , 1905

“Paesaggio con fattoria”, eseguito nell’estate del 1888, passata in Bretagna a Corcarneau.

Cecilia_Beaux-Landscape_with_Farm_Building_-libertaearte
Cecilia Beaux – Paesaggio con fattoria, 1888 – olio su tela – Pennsylvania Academy of the Fine Arts

LeA

Fonti:
mydailyartdisplay.wordpress.com
it.wikipedia.org/

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi gli articoli via email