Articoli / Artisti che conosco

Vi presentai Sergio Riviera qualche tempo fa (Paesaggi sfumati di Sergio Riviera) e vorrei oggi continuare a parlare della sua arte ma anche raccontarvi la sua storia, la storia di un incidente di gioventù che gli ha cambiato la vita e che avrebbe potuto drammaticamente trasformarla in un incubo se non fosse stato per il profondo amore che Sergio nutre per la vita, per la sua voglia di “esserci” e per l’arte.

sergio-riviera-nubi-minacciose-libertaearte

Sergio Riviera – Nubi minacciose, 2010 – 90×50 cm

sergio-riviera-fiori-a-primavera-libertaearte

Sergio Riviera – Fiori a Primavera, 2006 – 40×80 cm

sergio-riviera-4-libertaearte

Sergio Riviera vive a Suzzara, in Provincia di Mantova. Fin da bambino sente l’arte come un bisogno per esprimere la propria interiorità; per lui è come un’amica, una compagna di giochi.
Da adulto Sergio diventa un noto “arredatore e progettista di interni” ed unendo questa professione al suo innato spirito artistico ottiene grandi soddisfazioni.
A venticinque anni, ecco l’incidente che gli cambia l’esistenza. Un tuffo sbagliato in un fiume lo rende tetraplegico.

Dal quel momento, tutto per lui diventa estremamente complicato: qualsiasi gesto quotidiano, qualsiasi atto in precedenza del tutto normale e naturale.
Seguono due anni in un centro specializzato per riuscire lentamente a recuperare l’uso delle braccia ma purtroppo non quello delle mani, tuttora ferme, né delle gambe.
Sergio dispera di poter un giorno tornare a disegnare ma ci prova: “Stando steso mi sono messo fra le dite delle due mani una matita …e la grande emozione è stata di scoprire che è il nostro cervello che disegna, il resto è solo un mezzo”.

I primi significativi disegni di Sergio Riviera dopo l’incidente con impressa tutta la sua volontà di ribellione e di libertà

I problemi psicologici si assommano naturalmente a quelli fisici ma gli affetti, la sua amica Arte ritrovata e la sua infinita voglia di vivere li superano, mentre le sue conoscenze tecniche unite ad una grande creatività gli permetteranno di ideare, progettare e realizzare tecnologie e soluzioni su misura per diventare sempre più autonomo e indipendente.

“L’handicap non mi ha tolto la voglia di essere e la volontà di raggiungere mete ardite che parevano impossibili … Negli affetti e nell’arte la vita mi ha fatto grandi regali, certo il mio impegno è stato determinante, però, più i traguardi erano complicati e più, una volta raggiunti sono stato premiato dalla vita con il moltiplicatore, per questo che le gioie hanno raggiunto limiti impensabili.
Lì, dietro l’angolo, la vita è sempre lì, pronta a farti sorridere.”

sergio-riviera-squarci-libertaearte

Sergio Riviera – Squarci – 100×100

sergio-riviera-2-libertaearte

La sua pittura, al di là dell’indubbia qualità tecnica come del sapiente uso dei colori, è pura espressione d’interiorità e di emozioni percepite dal pittore osservando la natura, emozioni rielaborate ed espresse sulla tela con l’intento, come dice l’artista “di trasmettere all’osservatore la serenità ed il piacere dell’esistere”. Dal 1995 Riviera ha organizzato diverse mostre, soprattutto personali e partecipato a numerosi concorsi, vincendo una trentina di premi.

sergio-riviera-salò-lago-di-garda-libertaearte

Sergio Riviera – Salò, Lago di Garda – 60×50 cm

sergio-riviera-l'albero-dai-frutti-succosi-libertaearte

Sergio Riviera – L`albero dai frutti succosi – acrilico, lamine d`oro e argento – 50 x 60 cm

sergio-riviera-1-libertaearte

sergio-riviera-3-libertaearte

sergio-riviera-il paesaggio-fantastico-libertaearte

Sergio Riviera – Il Paesaggio fantastico

Sergio Riviera alla presentazione del suo dipinto “Ai bordi del grande fiume”, con il critico Vittorio Sgarbi

L’arte per Sergio Riviera non è solo pittura ma anche poesia.

Due poesie, rappresentative di due sentimenti opposti: il raggiante amore e la cupa tristezza.

A Tiziana
Punti luminosi laggiù, di blu cobalto e di rossi scarlatti,
fili lucenti lanciati ad intrecciare i tuoi.
Soffici i sogni e le nostre mani sempre più strette.
Sorrisi sì! … ed ancora lì i nostri sguardi.

La chiamano tristezza
Come un liquido ingombrante scende,
scivola e prepotente s’insinua nel mio umore.
Grigio silenzio … tutto intorno l’umido
mi penetra come d’inverno.
La chiamano tristezza! …
Trattengo il respiro, troppo lo spazio intorno
e con le mani premo le mie orecchie,
per attenuare il rumore di questo assordante silenzio.
Come se nemmeno fosse mia la gola, mi duole,
mentre il nodo preme e ingombrante
la pece continua a scendere.

LeA

Sito: http://www.pittoreriviera.it/
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/sergio.riviera?fref=ufi
Gruppo Facebook “L’incontro dei sensi con la magia della pittura”: https://www.facebook.com/groups/376496175884634/  


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *