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“L’Arte è l’unica droga capace di diffondere informazione e cultura, di liberare la mia gente……..Ogni libro è un certificato di liberazione dalla schiavitù” – Ricardo Gomes Ferraz

Che l’Arte possa significare libertà Ricardo Gomes Ferraz (detto Kcal – cacao) lo capisce molto presto.

Ricardo è un ragazzo brasiliano che vive in una Favela a Recife, città del Nord-Est del Brasile (Stato di Pernambuco);  è cresciuto per strada in mezzo a degrado e povertà; la sua casa è una palafitta sul fiume Capibaribe ai margine del quale si estende la Favela.

Ha avuto una grande fortuna: sua nonna gli ha insegnato a leggere.

Ha solo 16 anni quando trova per caso un libro abbandonato per terra: A Mão e A Luva (La Mano e il Guanto) dello scrittore brasiliano Machado De Assis. Lo legge, si rende conto dell’importanza del “sapere” e i libri diventano la “droga per evadere dalla dura realtà”.

La sua vita cambia totalmente, inizia ad avere un solo obiettivo in mente: aprire una biblioteca nella Favela e liberare la sua gente dalla schiavitù dell’ignoranza e dell’analfabetismo.

Con le sue scarse risorse comincia a comprare libri usati sulle bancarelle della città e diventa un “Trafficante di libri” come si definisce lui stesso, in contrapposizione al traffico di droga che minaccia la Favela.

Inizia andando di porta in porta e prestando libri ad adulti e bambini; spiega, racconta storie, poesie e canta per vincere la loro diffidenza e indifferenza, il loro scetticismo.

Piano piano, aumentano i libri e aumenta l’entusiasmo e la fiducia delle persone. Finalmente Kcal riesce a coronare il suo sogno: mettendo a disposizione la sua casa, apre la biblioteca “Livroteca Os Guardiones”, con il coinvolgimento, l’aiuto e la convinzione dell’intera comunità !

In 15 anni Ricardo ha fatto della sua biblioteca un fondamentale punto d’incontro, un centro culturale dove sogno, fantasia e immaginazione aiutano a sperare in un futuro migliore da quello indigente della Favela.

A2

Kcal ha fatto della propria vita una missione di libertà. Ha portato nella sua Comunità: libri, cultura, musica e poesia. Ha portato istruzione e conoscenza indispensabili per combattere lo sfruttamento, la droga, per pretendere e rivendicare i propri diritti.

Infatti, come dice lui stesso La schiavitù non è stata abolita, ha semplicemente cambiato nome”.

A domani con la 2a e ultima parte.

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