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Prince or Shephard? – A Girl in a Meadow (Principe o Pastore? Ragazza in un prato), 1880 – olio su tela – 71.7 x 57.8 cm – Tate Gallery, Londra

“Principe o Pastore?” è il titolo di questo straordinario dipinto realizzato nell’estate del 1880 in Francia da William Stott of Oldham (Inghilterra, 1857-1900), figura di spicco dell’arte britannica realista e naturalista di quel tempo.
L’opera mostra una ragazza immersa nella contemplazione; il titolo “Principe o Pastore?” (Prince or Shepherd?) allude ai suoi pensieri quotidiani sul futuro: sposerà un uomo ricco e scapperà dal villaggio o rimarrà una ragazza di campagna?
Il recinto su cui poggia la giovane donna è rotto, simboleggiando e sottolineando ancora di più l’incertezza del futuro ed esaltando il senso meditativo della scena.
“Prince o Shepherd?” fu esposto a Londra nel 1881 e in seguito non fu più mostrato al pubblico fino al 1939, quando venne lasciato in eredità alla Tate Gallery.
Il dipinto possedeva anche un altro titolo: “Ragazza in un prato” (Girl in a Meadow), nome acquisito probabilmente dopo la morte di Stott e mantenuto dalla Tate fino all’anno scorso; infatti, nel 2017 il Museo ha deciso di ripristinare il titolo originale voluto dall’autore.

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Ravenglass, 1884 ca – olio su tela – 45.1×53.3cm

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October Morning (Mattina di ottobre), 1880 – olio su tela

William Stott of Oldham era figlio del proprietario di un cotonificio di Oldham.
Trasferitosi a Parigi giovanissimo, ottenne un rapido successo nella capitale, esibendosi regolarmente al famoso “Salon” e divenne un membro influente della colonia di artisti internazionali, tra i quali in particolare John Singer Sargent e Arthur Melville, che intorno al 1875 si stabilì a Grez-sur-Loing, un pittoresco villaggio ai margini della foresta di Fontainebleau, non lontano da Parigi.
Il folto gruppo era stato influenzato ed aveva aderito all’importante movimento naturalista che si stava sviluppando in Francia dal 1870 circa, proseguendo ed ampliando il Realismo; entrambe le correnti si opponevano a Classicismo e Romanticismo, respingevano le convenzioni accademiche, promuovevano la rappresentazione diretta, sincera e realistica della natura, di oggetti e figure nel loro ambiente naturale senza abbellirli, idealizzarli e senza discriminazioni di carattere sociale o filosofico.
I temi scelti erano i paesaggi naturali, urbani e suburbani, il mondo del lavoro e la vita dei campi che portarono il gruppo di pittori britannici, americani e scandinavi a fermarsi in piccoli paesi di campagna e a dipingere “en plein air”.
In Francia, fra i numerosi artisti che aderirono a questa corrente ci fu anche Edouard Manet che fu un fondamentale trait-d’union tra Realismo e Impressionismo.
In Italia il Naturalismo si sviluppò indipendentemente dalla pittura europea, identificandosi nel movimento dei Macchiaioli.

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Haystacks (Mucchi di fieno), 1887 – Acquerello – 11.4 x 20.3 cm

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Apple Tree in Blossom (Melo fiorito) – pastello su carta su pannello – 44.5 x 52.5 cm

William Stott utilizzava colori ad olio, acquerelli e pastelli, con un approccio molto poetico, ricco di sentimenti, simbolista ed enigmatico.
L’anno successivo a “Principe o Pastore?”, nel 1881, William Stott dipinse un altro olio su tela oggi conservato alla Tate Gallery; lo intitolò “Il Traghettatore” (Le Passeur o The Ferryman).

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Le Passeur, The Ferryman (Il traghettatore), 1881 – olio su tela – 109 x 213.9 cm – Tate Gallery, Londra

L’opera esercitò una forte influenza sugli artisti della scuola di Glasgow e testimonia il momento chiave nella svolta del Naturalismo nell’arte britannica.
All’epoca gli esperti furono “sorpresi, ammaliati e affascinati dalla netta verità, completa originalità e insolita eleganza [dell’immagine] (Victor Champier, critico).
“Il fascino segreto del quadro consiste nella sua armonia e nella sua tranquillità […], ininterrotta da qualsiasi emozione invadente portata in esso dal mondo umano.” (Alice Corkran – The Scottish Art Review, 1889).

L’opera raffigura una scena rurale con due figure femminili che guardano il fiume Loing al tramonto, in attesa e contemplazione. L’illuminazione è crepuscolare ma lo specchio d’acqua che riflette il cielo e gli abiti delle ragazze contrastano e illuminano i colori più opachi degli edifici, dell’erba e degli alberi.
Il dipinto presenta anche una certa influenza giapponista e diverse sfumature simboliste;
a livello profondo e simbolico la ragazza più grande costituisce il passaggio dall’infanzia all’età più adulta, il passaggio della vita che contempla il suo futuro.
Il traghettatore potrebbe riferirsi a Caronte che nella mitologia greca e romana trasportava le anime attraverso il fiume Stige.

Per gran parte della sua carriera, Stott dipinse paesaggi, scene di vita quotidiana e alcuni ritratti, ma verso la fine del 1880 si dedicò anche a figure classiche e temi allegorici, avvicinandosi ai preraffaelliti. (I Preraffaelliti e Jane Burden, la loro musa.)
Morì inaspettatamente mentre viaggiava su un traghetto da Londra a Belfast nel febbraio del 1900, a soli 42 anni.

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The Bathing Place (Luogo del bagno), 1881 – olio su tela – 137.5×200.5cm – Neue Pinakothek, Monaco

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S.S.Umbria, 1897 ca – Pastello – 31.7×38.1cm

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White Rhododendrons (Rododendri bianchi), 1886 – Pastello con acquerello opaco – 45.7×53.3cm

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Mountain Peak by Moonlight (Picchi montuosi al chiaro di luna), 1888 – Pastello – 45.1×52.4cm

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Idlers (Fannullone), 1886 ca – olio su tela – 71.1 x 106.7 cm

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The Happy Valley (La vallata felice), 1896 – olio su tela – 125x150cm

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Hide and Seek in the Garden of Epicurus, Leontium and Ternissa (Nascondino di Leontium e Ternissa nel giardino di Epicuro)

Una curiosità: A partire dal 1882, Stott si firmò sempre “of Oldham” sia per distinguersi dall’allora famoso pittore Edward Stott ARA (1859-1918), connazionale e quasi coetaneo, sia per riconoscere le sue orgogliose radici di Oldham.

LeA

Fonti:
en.wikipedia.org
tate.org.uk
thefineartsociety.com
fineart-china.com

Commenti

  1. Bellissimo lavoro grazie

  2. Buongiorno Roberta! Grazie a te per il commento e per la tua presenza; sono felice che ti piaccia quello che scrivo.
    A presto!

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