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Indignazione, profonda tristezza, cordoglio e solidarietà alle vittime e ai familiari del nuovo orrendo attacco a Parigi.

I terroristi gridano “Allah è grande”, i Governi gridano “Guerra”. A me, oggi ancora di più, viene da gridare: LIBERTÀ’,  al di là degli eventi in Francia e del terrorismo islamico.

Perché è dalla mancanza di libertà individuale, dalla mancanza di libertà di popoli assoggettati a pochi individui assetati di potere, dalla mancanza di libertà di intere popolazioni sfruttate e sottomesse ad altre che nascono e si sviluppano pensieri, ideologie e convinzioni distorte, reazioni esacerbate, che viene fomentato l’odio, la discordia e la ribellione.

Libertà dall’ossessione per il potere e il denaro presente in tutti i Governi d’Oriente e d’Occidente, causa di eterni accordi e disaccordi ambigui per Territori, armi, petrolio, causa di sporchi traffici e del rinnovarsi di guerre nelle quali vengono utilizzati e mandati al macello le persone comuni, i popoli, i ragazzi negli eserciti, i civili. Vengono sfruttate le debolezze delle persone per indottrinarle e mandarle a farsi ammazzare per ammazzare gente come loro, in nome di ideologie e credenze inesistenti, ad uso e consumo di quel manipolo di persone che nel mondo detengono le fila e la sorte di miliardi di persone.

Libertà dall’ignoranza che c’impedisce di ragionare, di capire, di aprire la mente, di valutare lucidamente, ci rende inconsapevoli, fragili, pronti per essere indottrinati e trasformati in pedine mosse unicamente per gli interessi dei soliti pochi.

Quando parlo d’indottrinamento non mi riferisco solo a quello islamico: un tempo ci furono le crociate; le masse accecate dalle parole di un folle sono esistite in Europa il secolo scorso; in nome della democrazia e della civiltà hanno voluto farci credere che era assolutamente vitale invadere l’Afghanistan e l’Iraq. Cose già dette ? Senz’altro ma è bene ripeterle soppesandole una ad una e facendole pesare molto, dandogli il significato profondo che hanno e e assorbendole.  Anche noi, occidentali bisogna stare con gli occhi molto aperti e le orecchie dritte per non cadere nella stessa trappola.

Oggi è il mondo arabo sotto accusa e non ci sono termini sufficienti per descrivere l’ignominia. Questo terrorismo disumano deve naturalmente essere combattuto e sradicato. Ma non si può, secondo me, in maniera troppo semplice e superficiale considerare loro i cattivi e noi i buoni.

Questi ragazzi, spesso giovanissimi, che uccidono in maniera spietata sono naturalmente colpevoli di quello che fanno e non sono giustificabili in nessun modo ma è nostro dovere cercare di capire i perché di questi avvenimenti e considerare che sono anche vittime di chi, per motivi economici e politici è riuscito ad irretirli e “allucinarli” col miraggio del Paradiso. Questi ragazzi sono colpevoli ma prima di tutto hanno “peccato” d’ignoranza e di debolezza.

Non esistono popoli buoni e popoli cattivi.

Esistono i politici con manie espansionistiche e guerrafondai ed esistono le masse che vengono tenute nell’ignoranza per essere soggiogate e manipolate.

Rabbia e impotenza non le provo per quello che è successo a Parigi ma per il fatto di essere in mano a persone che pensano solo alla loro “grandeur” e se, per ottenerla o mantenerla è necessario mentire, mercanteggiare, dichiarare guerre ed uccidere, pazienza….la vita è fatta così !

La rabbia è tanta perché libertà e diritti vengono calpestati.

Rabbia perché LIBERTE’, EGALITE’, FRATERNITE’ sono tre parole bellissime ma troppo spesso fini a se stesse, solo un slogan tirato fuori all’occorrenza, anche in Francia.

LeA

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