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In questo articolo non parlerò di arte ma di alcune regole di Facebook che riguardano soprattutto le pagine professionali e pubbliche (FB Business) ma, secondo me interessanti da conoscere anche per chi possiede un profilo privato.

Nell’autunno 2017, la Pagina FB di “Libertà e Arte” è stata bloccata per tre volte consecutive; da allora ho sentito diverse persone lamentarsi e subire lo stesso incomprensibile comportamento da parte di FB; in diversi mi hanno chiesto, e si sono chiesti il perché, ipotizzando contenuti non appropriati, fantomatiche segnalazioni da parte di sconosciuti o altro. Niente di tutto questo!

Ho voluto capire e mi sono informata per sapere come muovermi ed evitare certi “disguidi”.

FB BLOCCA LE PAGINE SE SI CONDIVIDE TROPPO PERCHE’ LE CONSIDERA SPAM
A monte c’è la volontà e il tentativo di FB di tutelarci dai tantissimi SPAM che infestano la rete; questo viene fatto tramite degli algoritmi, messi a punto per vigilare e bloccare.

Chiaramente, questi algoritmi lavorano su larga scala e non ad personam, percependo cioè come dannosi tutti i contenuti condivisi troppe volte, anche quelli che non violano altre regole, a prescindere dagli argomenti trattati o dall’effettivo intento dell’utente.

Quindi, pur essendoci alla base della filosofia di FB l’aggregazione, la comunicazione e la condivisione (*), anche se lo scopo di chi possiede una pagina professionale è farsi conoscere, ampliare la propria rete di lettori, utenti o fan, divulgare e condividere, questo non lo si può fare oltre un certo limite e SOPRATTUTTO CON I GRUPPI, pena essere individuati come SPAM, isolati ed immobilizzati per diversi giorni, senza possibilità d’appello; inutile è infatti la possibilità che offre FB d’inviare messaggi per avvertire che non sei SPAM.

FB È UNA MACCHINA PROGRAMMATA che agisce, gestisce e risponde in maniera programmata ai milioni e milioni di input che le arrivano tutti i giorni da tutto il mondo; non colloquiamo con degli umani ma con un computer che invia risposte automatiche, ringrazia della segnalazione ma informa che comunque il tuo account non può essere riattivato fino alla data prevista.

Con le stesse modalità FB cerca di difendersi/ci dalla pornografia ed è per questo che ogni tanto vengono cancellati post con meravigliose opere d’arte perché trattasi di nudi. La “macchina” ha ricevuto indicazioni generiche e non è in grado di distinguere la vera pornografia da un’opera d’arte, una foto da un dipinto, senza contare che la pornografia è sicuramente più occultata e difficile da rilevare e neutralizzare rispetto all’arte, postata alla luce del sole.

FB E’ UN’AZIENDA E DEVE GUADAGNARE
Per tornare al discorso delle pagine bloccate per troppe condivisioni, l’unica soluzione per ampliare la propria rete e visibilità è quella di fare le “inserzioni a pagamento”, in modo che l’Azienda FB possa guadagnare.

Le inserzioni a pagamento non servono solo per raggiungere un pubblico allargato, ma anche per i propri fans o followers, perché normalmente solo una piccola percentuale di essi possono visualizzare quanto postiamo; se ne vogliamo raggiungere un numero maggiore occorre effettuare una campagna appropriata a pagamento.
Del resto, come saprete anche i profili privati sono soggetti ad una regola simile: solo 50 dei nostri “amici” vengono raggiunti e possono visualizzare i nostri post, è FB che li “sceglie”, variando di volta in volta secondo alcuni suoi algoritmi.

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ATTENZIONE
FB non ama i link esterni e li penalizza a livello di diffusione e condivisione, anche se si paga.
FB cambia spesso le sue regole e non avverte. Occorre tenersi sempre informati per non rischiare, ad esempio di vedere i propri sforzi vanificati, di pagare per servizi mai richiesti, di pagare senza ottenere risultati ecc.

(*) Wikipedia: “Grazie alla pagina si possono informare gli utenti (detti “fan”), i clienti e i fornitori, postare le novità, e tante altre cose. […] gli utenti possono fondare e unirsi a gruppi per condividere interessi in comune con altri utenti, [,,,] condividere contenuti multimediali ed utilizzare varie applicazioni presenti sul sito.”

LeA


Commenti

  1. Articolo precursore, viste le vicende attuali di FB

    • Gent.ma Giorgia,
      innanzitutto, grazie per il tuo commento.
      Quelli che ho scritto sono alcuni dei tanti aspetti negativi di Facebook e comunque meno gravi rispetto allo scandalo BIGDATA.
      Io uso Facebook per il mio lavoro e ci trovo anche molti aspetti positivi ma, si sa, in tutte le cose c’è il pro e il contro e, secondo me tutti i social vanno utilizzatati con buon senso, equilibrio e in modo più che consapevole. Che ne pensi?
      Ti auguro una buona giornata e a presto, spero!

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