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In Agosto sono stata in Albania, essenzialmente a Tirana, la capitale; pochi giorni ma sufficienti per rendermi conto ed essere positivamente colpita da una coesistenza pacifica e abituale di molteplici religioni.
Tornata in Italia, ho voluto documentarmi in merito, parlando anche con persone del luogo per capire se era una mia superficiale impressione da turista oppure la realtà.

Di fatto, è la realtà.

Questa serena convivenza affonda le sue radici nella storia stessa dell’Albania; i tanti cambiamenti politici e le sofferenze patite nel corso dei secoli anziché dividere hanno unito il popolo albanese che non ha mai conosciuto episodi di estremismo, né conflitti religiosi.

La prima religione monoteista a diffondersi in Albania fu il Cristianesimo (I° secolo d.C) e si divise tra cattolici e ortodossi di rito bizantino. Alla fine del lungo Impero Ottomano che durò più di quattro secoli (1478-1912), il Paese era diventato in prevalenza musulmano (circa il 70%: sunniti e sufi bekstashiti), solo il 30% della popolazione non si era convertita e si divideva sempre fra cristiani cattolici e ortodossi.

Dall’Indipendenza del 1912 fino alla fine della seconda guerra mondiale la situazione rimase invariata con una classe dirigente musulmana moderata che non interferì minimamente con la libertà religiosa del Paese; un’ articolo della Costituzione recitava: “Non c’è alcuna religione ufficiale. Tutte le religioni e le fedi sono rispettate; la libertà di culto e il libero esercizio della sua pratica esteriore sono garantiti”.

Dopo la Seconda guerra mondiale, il Paese cadde nelle mani di un duro governo dittatoriale comunista che lo isolò dal mondo; tutte le religioni furono proibite per legge, le varie comunità religiose furono ferocemente combattute e perseguitate, l’ateismo di stato fu proclamato ed imposto con la forza.

Questa tremenda repressione portò molte persone a coltivare la propria fede di nascosto; Malgrado tutto, le diverse comunità religiose si rafforzarono; il rispetto reciproco tra persone di fede diversa ma unite in un’unica tremenda sorte aumentò e creò un forte rapporto di solidarietà fraterna ed umana.

Alla caduta del regime comunista, nel 1990, fu ristabilita la libertà di culto. Oggi la Costituzione albanese “afferma la laicità dello Stato, sancisce l’uguaglianza dei vari culti e pone la coesistenza religiosa tra i principi fondanti dello Stato”.

Museo storico nazionale albanese a Tirana

Museo storico nazionale albanese a Tirana. Il mosaico rappresenta il popolo albanese nel corso della storia.

Attualmente le religioni principali in Albania restano l’Islam (sunnita e sufi bektashi) e il Cristianesimo ortodosso e cattolico, in misura minore coesistono altre comunità come i cristiani protestanti, cristiani indipendenti ed ebrei. Inoltre, una considerevole parte della popolazione si dichiara atea, non religiosa o comunque non praticante, a conferma di quanto scrisse Pashko Vasa, poeta e intellettuale cattolico albanese (1825-1892): “Non guardate chiese e moschee, la religione degli albanesi è l’albanesità”.

Gli Albanesi hanno percepito l’importanza di lavorare tutti insieme per formare un popolo ed una Nazione a prescindere dalla religione di appartenenza ed hanno dimostrato che è possibile essere diversi senza combattersi a vicenda. Hanno costruito un clima armonioso di dialogo, pace, rispetto e collaborazione fra le diverse religioni.

Penso che per quanto riguarda libertà di culto, pacifica convivenza e storica tolleranza religiosa, l’Albania sia una Nazione da elogiare e che andrebbe presa ad esempio dall’Europa e il mondo intero.

Curiosità

Nel 2014, nel villaggio di Derven 15 famiglie di fede musulmana hanno contribuito economicamente e con il lavoro volontario alla costruzione della Chiesa cristiana cattolica di San Nicola, riedificata per la terza volta dopo i conflitti mondiali ed il regime comunista.

In Albania è molto commemorata Madre Teresa di Calcutta, nata nel 1910 e vissuta fino a 18 anni a Skopje (attualmente in Macedonia). Il 19 ottobre, giorno in cui Madre Teresa ricevette il Premio Nobel per la Pace, in Albania è Festa Nazionale; inoltre, sono stati dedicati alla sua memoria l’aeroporto internazionale e il premio per l’eccellenza in campo umanitario.

LeA

Fonti:
 it.wikipedia.org
 www.eastjournal.net
 www.statoechiese.it
 www.edugo.it
 www.albanianews.it

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