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Qualche giorno fa ho pubblicato su Facebook la meravigliosa scultura di una giovane donna, opera realizzata in marmo ed alabastro da Guglielmo Pugi.
Ho voluto approfondire l’argomento ma non è stato facile reperire notizie circa questo scultore che, ricordo, nacque a Fiesole nel 1870 e lavorò nel suo studio di Firenze fino al 1915, anno della sua morte.

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Busto di ragazza

In Italia sembra veramente poco conosciuto e credo che questo dipenda dal fatto che Pugi era specializzato in pezzi per l’esportazione e la maggior parte delle sue sculture non sono rimaste in Italia ma sono state esportate e vendute a facoltosi stranieri, generalmente privati.

Egli realizzava copie di statue antiche, busti classici di donne, figure orientali, soggetti mitologici e allegorici, tutte opere con influenze neoclassiche ma in linea con l’arte di fine secolo, ricche cioè di grazia, eleganza e sensualità.
Le sue opere furono commercializzate a livello internazionale, prestigio e fama dell’artista crebbero velocemente e decise di ampliare il suo laboratorio con l’aiuto dei figli Gino e Fiorenzo; nacque la “Guglielmo Pugi e Figli” che nel 1935, dopo la morte di Guglielmo prenderà il nome di “Fratelli G. e F. Pugi”.

Curiosità: Juliette Récamier (1777-1849), rappresentata da Pugi e molti altri artisti dell’epoca per il suo fascino e la sua bellezza, era figlia di un notabile e consigliere reale. Il salotto della colta e raffinata Madame Récamier (nome del marito) fu un vero centro politico e intellettuale, il luogo di ritrovo della società d’élite, delle alte sfere del potere e dei parigini provenienti dai principali circoli letterari e culturali dell’epoca. Juliette fu tra le prime ad adottare e diffondere il gusto per l’antichità anche nell’abbigliamento, contribuendo in maniera importante alla nascita dello “Stile Impero”.

Attualmente le opere di Guglielmo Pugi vengono principalmente trattate da numerose Case d’Asta, commercianti d’arte e d’antiquariato e Gallerie d’arte, soprattutto straniere. Purtroppo, non ho trovato nessun museo in Italia che ospiti lavori dello scultore fiorentino.

 

LeA

Altre sculture di Guglielmo Pugi

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Scultura Art Déco in marmo e bronzo, 1920 – 35 x 55 x 23 cm – La figura bianca e delicata della giovane donna contrasta con il cane in bronzo, scolpito in modo più realistico.

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Due Amorini seduti con in mano una coppa e dell’uva – marmo bianco e marmo venato di Carrara – 53 cm

Fonti:
galerie-atena.com
guide-antiquaires.com
franceantiquites.fr
1stdibs.com
todocoleccion.net
anticstore.com
artnet.com
artfinding.com
comune.volterra.pi.it
volterratur.it
turismo.intoscana.it
fattoadarte.com - Cose Preziose - Design: Ugo La Pietra
coopculture.it
originalitaly.it
arcadja.com

Le foto delle sculture sono state reperite in alcuni dei siti citati nelle fonti. Qualora violassero qualsiasi diritto, scrivere a libertaearte@gmail.com e saranno immediatamente rimosse.

Commenti

  1. Salve, ho avuto la fortuna di incrociare un link su Facebook proprio a questa pagina del vostro blog..
    Devo dire che ne sono rimasto incantato. La bellezza di queste opere è straordinaria e coinvolgente.
    La graziosità delle figure può apparire leziosa ma in realtà è deliziosamente ammiccante in termini di bellezza e grazie a quel sentimento che lasciano trasparire, restituiscono molto più che una pietra lavorata con perizia..
    Che sia memoria o citazione d’altro non è importante, l’Arte, tutta l’Arte è evocazione e sentimento.

    La ringrazio per averci fatto conoscere questo Artista delicato e straordinario..

    Cordialmente,
    Umberto Rossi.

  2. Gent.mo Umberto,

    ringrazio innanzitutto Lei del suo gradito commento.
    Per me è un vero piacere condividere bellezza e cultura e sono felice di poter conoscere, anche se solo via web, persone che l’apprezzano e che scambiano volentieri opinioni e sensazioni, anche se magari diverse dalle mie.

    Considero le delicate e raffinate sculture di Pugi degli autentici capolavori dove il talento dell’artista si sposa con il candore, la lucentezza e la trasparenza di due meravigliosi elementi come il marmo e l’ alabastro.

    Dato che, per vari motivi, Pugi è poco conosciuto nel nostro Paese, ho pensato di parlare di lui per contribuire, nei limiti delle mie possibilità, a mettere in luce le sue opere ed “offrire” alle persone un ulteriore grande artista nel già vastissimo panorama dell’Arte italiana.

    Le auguro un buon pomeriggio e spero ci sia l’occasione di risentirlci presto !
    Cordiali saluti.

    Luz Marina Aguzzoli

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