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Il 26 gennaio scorso vi ho presentato Maddalena Tiblissi, in arte Medea, pittrice a Firenze.

Oggi è la festa delle donne, ma Medea le donne le festeggia tutto l’anno, dato che costituiscono il tema principale delle sue opere !

Nell’arco della sua carriera, dal 1998 circa quando ha cominciato ad esporre, Medea ha realizzato diverse serie di dipinti che riguardano vari aspetti della figura femminile e dove dominano i suoi due caratteristici colori, il rosso ed il blu:

Rosso e blu: donne ed emozioni (Rouge et bleu: femmes et émotions), serie presentata all’Esposizione d’Arte Contemporanea della Bastille intitolata “La Donna nell’Arte” a Parigi.
I suoi colori ed il suo stile le valsero un notevole successo di pubblico e di critica. La sua pittura fu definita dai media “carica d’intensità e molto avvincente”. Anche il critico e storico dell’arte americano John Thomas Spike lo definì uno stile personale e nuovo.

Donne allo specchio – Per Medea lo specchio è un simbolo fondamentale che permette di entrare in altre dimensioni, di vedere il sé profondo e, andando oltre, scoprire più immagini di sé, quelle innumerevoli sfaccettature delle quali soprattutto le donne sono formate.

Donne d’altri tempi (Femmes d’autrefois), serie di dipinti affascinanti che mostrano tutta l’eleganza, la grazia e la raffinatezza delle donne del passato e che furono esposti presso la Galerie France Art a Pertuis, in Francia.

Donne etniche ospitate alla mostra “Etnicamente donna” a Firenze che raffigurano fra le altre, donne africane dal portamento fiero e con elaborate acconciature.

Le Metamorfosi – Dipinti che si ispirano ai personaggi e divinità femminili, spesso triadi, descritti nel poema epico-mitologico di Ovidio.

Incontrando Medea le ho chiesto:
Spesso dipingi donne sensuali, intriganti, misteriose oppure tristi, altezzose, cupe, addirittura arcigne, il loro lato più oscuro. La donna è anche amore, dolcezza, tenerezza, sensibilità, allegria, dedizione, disponibilità. Questi aspetti della personalità femminile non ti interessano, non ti ispirano?

E’ vero, dipingo il loro lato più oscuro, ma direi che è da parte mia una provocazione. Infatti, eccetto alcuni artisti come Klimt o Egon Schiele, penso che nel corso dei secoli i pittori abbiano già abbastanza esplorato la parte dolce, sensibile, disponibile ed amorevole delle donne e raramente è stato messo invece in luce il lato “più oscuro” che è solo l’altro lato.
Questa mia scelta affascina molte persone, mentre altre restano destabilizzate, in particolare alcuni uomini, e non è un caso.

Già perché le donne sanno essere dolci, sensuali e disponibili ma possono diventare delle “Furie” se si sentono sottomesse, usate, private del rispetto e della considerazione di cui hanno diritto.

Questo concetto si ritrova anche nel nome d’arte che Maddalena Tiblissi ha scelto, “Medea” figura
mitologica forte, indipendente e colta, dalla doppia personalità: da un lato malefica, scaltra e pericolosa, se vista con gli occhi di una cultura maschile che non comprende l’animo femminile e pertanto lo teme, ma dall’altro determinata, coraggiosa, appassionata, capace di dare tutta sé stessa e poi, ferita nel profondo, capace di rialzarsi e da sola combattere e difendersi contro ingiustizie, pregiudizi, soprusi e predominio maschili.

Tanti auguri a tutte le donne e un saluto agli uomini, invitandoli a riflettere !!
Ciao.

Per mettersi in contatto con Medea scrivere a: libertaearte@gmail.com

LeA


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