Articoli / Artisti che conosco

Nell’articolo Il racconto di sè nella pittura di Cinzia Pistolesi del 25 novembre scorso, si può leggere che i dipinti di Cinzia Pistolesi, pittrice fiorentina contemporanea, sono la pura espressione di sé stessa; sono le sue intime emozioni e sensazioni che scaturiscono all’improvviso, energie che si manifestano e guidano l’artista che le traduce sulla tela in modo impulsivo, senza disegni, né costruzioni “premeditate”, lasciando che siano colori e materia a realizzare forme altamente soggettive, che mancano di un ordine razionale ma che tuttavia creano opere non propriamente “astratte”, bensì uniche ed originali in quanto, tra i fitti meandri dei colori emergono figure e profili talvolta invisibili ad un primo sguardo.

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Cinzia Pistolesi

L’Arte di Cinzia Pistolesi è materia viva, in progressione, pulsante di gioia, di dolore e di fatica; non c’è quindi da stupirsi se la pittrice considera ogni suo dipinto una vera e propria persona, un figlio, una parte di sé che ha portato dentro e quindi partorito nel momento del creazione pittorica.

Pertanto, quest’articolo che prende in considerazione le ultime opere dell’artista, vuole essere un regalo di una madre alle sue creature appena nate, un “benvenuto” e una presentazione al mondo esterno.
Esse rappresentano un’evoluzione, un cambiamento nella pittura di Cinzia in quanto hanno richiesto una gestazione più lunga dettata da un’introspezione più profonda dell’artista alla ricerca di una profonda armonia e una completa libertà.

Il Giocoliere

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Cinzia Pistolesi – Il Giocoliere, 2016 – smalto e acrilico su tela – 70×100 cm

Benché le opere di Cinzia Pistolesi non riflettano nessuna influenza, né contaminazione esterna, si potrebbe dire che questo suo luminoso dipinto ricordi nello stile i grandi Pollock e Mirò.
Il Giocoliere, dalle cromie contrastanti del rosso, bianco, nero e oro esprime una grande intensità poetica, tenerezza e amore.
E’ una bella fiaba sgorgata dai sentimenti dell’artista per la quale “il Giocoliere è un mago, un essere di buona volontà che grazie alla sua scintilla divina può giocare e parlare con le stelle, si confida con loro e riceve risposte alle sue domande”. Da notare il manifestarsi del bene e del positivo legato all’uso dell’oro che per Cinzia Pistolesi rappresenta un raggiungimento e un premio.

Corus

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Cinzia Pistolesi – Corus, 2016 – smalto e acrilico su tela – 70×100 cm

Un turbinio di colori, di forme geometriche e di spirali conferiscono un insolito senso del movimento a questo dipinto che rappresenta l’inconscio; è un inconscio vivace, tumultuoso che vorrebbe uscire dai suoi margini ma che proprio attraverso il colore arriva a definire un suono corale, una sinfonia dell’introspezione compatta e regolare. La calma subentra alla tempesta, la pace al disorientamento a dimostrare forse quanto la manifestazioni artistiche della pittrice siano forti e sofferte e quanto l’atto stesso di dipingere trasformi le pulsioni e plachi la persona.

Nel Tempo

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Cinzia Pistolesi – Nel Tempo, 2016 – smalto e acrilico su tela – 70×100 cm

“Nel tempo” rappresenta il ciclo continuo della vita. Le delicate cromie azzurre e bianche fanno pensare all’acqua, al mare spumeggiante di onde, fonte ed elemento indispensabile appunto alla vita. Anche qui come in “Corus” si avverte forte il movimento, un vortice che coinvolge l’osservatore e lo porta dentro a ciò che Cinzia Pistolesi chiama il “continuum”, cioè la consequenzialità: “l’energia che non finisce e non comincia, che gira in eterno e non si esaurisce”. Significativo il simbolo dell’infinito posto in basso, a destra del dipinto.

The Runner

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Cinzia Pistolesi – The Runner , 2016 – acrilico su cartone – 72×103 cm

“The Runner” è una suggestiva e particolare opera realizzata con vernici e spesse coltri di gesso che la rendono simile ad una scultura tridimensionale. E’ una tecnica che richiede a Cinzia Pistolesi grande impegno e forza psico-fisica in quanto lavora e modella il gesso sulla tela con le mani, lasciando fluire la sua energia direttamente sulla materia senza la mediazione del pennello, attribuendo così all’opera un’impronta altamente personale e intimistica.
Ciò che colpisce in questo dipinto è anche la brillante luminosità che ricorda un raggio di sole o un sorriso e che risulta dall’utilizzo di vernici e dall’accostamento del bianco intenso col vivace giallo.

Cuore di Nuvola

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Cinzia Pistolesi – Cuore di Nuvola, 2017 – resina e acrilico su tela – 70×70 cm

Anche “Cuore di Nuvola” è un dipinto chiaro e luminoso, di ampio respiro, che apre il cuore ed esprime il sentimento per eccellenza, complesso, eterno ed universale: l’Amore che include la complicità, l’intesa profonda, l’attrazione di due corpi e due anime che insieme trascendono dal mondo reale e fluttuano alti fra le nuvole.

Le prossime opere hanno alcuni aspetti in comune che le differenziano dalle precedenti.
Come vedrete, in questi dipinti il vissuto inconscio dell’artista si rivela attraverso un dedalo, una fitta rete di colori che si aggroviglia e si dipana costantemente e dal quale emergono profili di uomini e donne di tempi e mondi passati. La materia elaborata ha dato vita a forme stranamente accorpate al centro della tela, all’interno di un riquadro di colore che ne delimita i confini.

Speculum

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Cinzia Pistolesi – Speculum, 2016 – acrilico su tela – 80×100 cm

“Un volto, che si scompone in tre volti eterei, circondati dalla nebbia delle possibilità: diverse realtà, molti sentieri ma una sola energia che si disgrega in un riflesso, per tornare ad essere Uno” (Cinzia Pistolesi)
Dipinto complesso, enigmatico dove il volto sembra esprimere una smorfia di dolore e rappresentare tutta la fatica provata per districarsi tra “la nebbia delle possibilità” e la difficoltà della scelta che genera dubbi e paure. Tuttavia i colori vivaci, il ricomporsi del volto che torna ad essere energia e persona unica, conferiscono all’opera una nota di positività e di speranza.

In una Lacrima

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Cinzia Pistolesi – In una lacrima, 2016 – acrilico su cartone – 72×103 cm

“La lacrima possiede la memoria del dolore. In ogni lacrima c’è la domanda, la soluzione e l’essenza dell’anima, la chiamata alla consapevolezza” (Cinzia Pistolesi)
Numerosi profili appaiono su questo dipinto che ha molto impegnato l’autrice emotivamente. I volti più visibili sono quattro, due a destra, una donna in alto ed un uomo più in basso e due a sinistra della tela, il profilo di un uomo inca o azteco e quello che sembrerebbe essere una donna; ma se ne scorgono anche altri più piccoli, meno delineati e se una lacrima possiede la memoria del dolore, allora sicuramente queste creature sono scivolate sulla tela dalla lacrima che le racchiudeva, insieme a tutta la silenziosa tristezza che esprimono.

Il Cacciatore di Illusioni

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Cinzia Pistolesi – Il Cacciatore d’Illusioni, 2016 – acrilico su cartone – 72×103 cm

Altri profili sono scaturiti dalla realizzazione de “Il Cacciatore di Illusioni”, acrilico su cartone dalle incredibili tonalità arancio dello sfondo che donano al dipinto una bella nota di allegria e si ossigeno. I personaggi che popolano la tela appaiono quasi festosi e fanno pensare ai soggetti dipinti da Toulouse-Lautrec che affollavano i bistrot parigini e dei quali sembra di sentire le risa e il forte brusio. I principali sono: sulla sinistra una donna ed ancora un uomo degli antichi popoli precolombiani, sulla destra un uomo dal naso adunco e una tuba in testa.

Eco

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Tre figure si stagliano sulla parte alta del chiaro sfondo di questo dipinto; a sinistra un’ immagine intera con la testa reclinata, al centro una figura vista di fronte, con le gambe incrociate in posizione yoga di meditazione, a destra il profilo di un grazioso personaggio che, come nel “Cacciatore di Illusioni” porta un cappello, o forse è solo un ciuffo. Tutte si elevano al di sopra dell’intreccio mentale ed emotivo della persona, e se ne liberano, intreccio nel quale si scorge una donna che ricorda quella sulla sinistra del dipinto “In una lacrima”.

Quattro dipinti quindi, con una progressione e una moltitudine di creature, dai tratti diversi, dalle numerose e contraddittorie espressioni che si ritrovano e riappaiono costantemente e che sembrano realmente costituire tutta la variegata e complessa essenza della persona, la sua memoria storica, parti ancestrali della sua anima fatte rivivere tramite l’arte per conoscerle ed accettarle, per appagare i tormenti e liberare un’espressività ed una personalità rimaste fino ad oggi silenti.

Quante confidenze e confessioni nei dipinti di Cinzia Pistolesi che con grande umiltà ed intensità si apre e dona sé stessa agli altri. Le sue tele sono pagine bianche di un libro nel quale, con colori e forme l’artista scrive, capitolo dopo capitolo la sua autobiografia.

LeA

L’opera di Cinzia Pistolesi “Eterno“ sarà esposta dal 22 al 28 Aprile 2017 alla Mostra “NUANCE OF DREAMS” a Roma, Sala del Bramante, in Piazza del Popolo;
mentre un’esaustiva galleria dei suoi lavori si trovano sul sito: www.cinziapistolesi.com 


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