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Fino al 9 febbraio 2017 sarà esposta al Museo di Capodimonte a Napoli, una delle opere più importanti del grande pittore olandese Jan Vermeer (1632-1675). Si tratta del dipinto “La donna con il liuto” o “Suonatrice di liuto” che appartiene al Metropolitan Museum di New York.
L’opera, dipinta tra il 1662 e il 1664 ritrae una donna intenta ad accordare il suo liuto e, come sorpresa, volge lo sguardo fuori dalla finestra, forse aspettando qualcuno o attratta da qualche scena esterna.

Jan Vermeer – La donna con il liuto, 1662-64 – olio su tela – 51,4×45,7cm – Metropolitan Museum of Art, New York

Secondo numerosi Storici dell’Arte sembra che la modella fosse Catharina Bolnes, moglie di Vermeer, anche perché varie ricerche hanno confermato che la Signora Bolnes Vermeer possedesse lo stesso abito giallo della suonatrice di liuto.

La luce, fattore fondamentale nei dipinti del maestro olandese, proviene dall’esterno e mette in risalto gli orecchini e la collana della giovane donna. Gli effetti di luce e ombra, la perfetta prospettiva, ottenuta probabilmente grazie alla camera oscura fanno di questo dipinto un capolavoro unico e ricco di armonia.
Anche la minuziosa e attenta rappresentazione degli oggetti nella stanza sono tipici del Maestro olandese; degna di nota è la carta geografica appesa al muro, riprodotta con meticolosa fedeltà e che testimonia l’apertura del popolo olandese del XVII° secolo verso il mondo.

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Jan Vermeer – La donna con il liuto, 1662-64 – olio su tela – 51,4×45,7cm – Metropolitan Museum of Art, New York

Un eccellente e gradito allestimento della sala che ospita il famoso dipinto, prevede anche, per ricrearne l’ambiente, l’esposizione di un liuto e di una carta geografica di altissimo valore storico.

Il liuto, in legno d’acero è francese, originale del 1644 e opera del liutaio di Corte Jean Desmoulins; proviene dal Musée de la Musique di Parigi.
La carta geografica risale allo stesso anno ed è conservata nell’Archivio della Società Napoletana di Storia Patria.

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Liuto francese del 1644 opera di Jean Desmoulins – Musée de la Musique, Parigi

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Carta geografica del 1644 – Archivio della Società Napoletana di Storia Patria.

Nella sala adiacente al dipinto di Vermeer sono state esposte quattro opere di artisti napoletani del ‘600 appartenenti alla Pinacoteca di Capodimonte e alla prestigiosa Collezione Farnese, a dimostrazione del legame tra l’arte napoletana e quella olandese XVII° secolo. Infatti, anche i dipinti napoletani rappresentano donne suonatrici di strumenti musicali e permettono di confrontare non solo gli stili pittorici ma anche le culture italiana ed olandese dell’epoca.

Tra le quattro opere una secondo me è particolarmente degna di nota: “Autoritratto alla spinetta” di Sofonisba Anguissola, pittrice cremonese (1532-1625) diventata una figura di spicco della pittura italiana femminile del rinascimento, nonché una delle prime esponenti femminili della pittura europea.
Oltre al suo talento pittorico che la vide ritrattista dei reali di Spagna fino al 1568, l’artista possedeva grandi competenze letterarie e musicali e partecipò pertanto attivamente alla vita artistica delle corti italiane.

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Sofonisba Anguissola – Autoritratto alla spinetta, 1559 – olio su tela – Museo di Capodimonte, Napoli

Nel suo “Autoritratto alla spinetta”, un olio su tela del 1559 Sofonisba, con sensualità, fissa lo spettatore e sembra voler affermare le sue doti artistiche ed esigere il riconoscimento del suo talento di musicista e pittrice.
Il dipinto è appartenuto a Fulvio Orsini, colto bibliotecario di Casa Farnese, occupato nella realizzazione della Collezione di famiglia.

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Sofonisba Anguissola – Autoritratto alla spinetta, 1559 – olio su tela – Museo di Capodimonte, Napoli

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LA DONNA CON IL LIUTO DI VERMEER
Fino al 9 febbraio 2017
Museo di Capodimonte, Via Miano 2 – Napoli
Tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Mercoledì chiuso

Fonti
napolike.it
it.wikipedia.org

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