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 “…Appena avevo smesso di inseguirli loro avevano smesso di scappare via. In qualche modo le cose sembravano filare più lisce e somigliare di più a quello che desiderava rispetto ai tempi in cui non faceva altro che cercare di aiutare e mettere riparo alle situazioni.
E pensare che non faceva nulla per ottenere quel risultato! Invece di vedere il suo ruolo in casa come quello di un collante, il legame invisibile ma centrale che teneva tutti insieme, era diventata uno spettatore silenzioso.
Guardava lo svolgersi degli eventi e i giorni scivolare non necessariamente con freddezza o indifferenza, ma con visibile distacco. Aveva scoperto che, una volta appurato che non c’era bisogno di agitarsi per le cose su cui non si aveva controllo, un nuovo sé emergeva dal profondo, un sé più saggio, più calmo e molto più ragionevole.”

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Questo passaggio è tratto dal libro “Le Quaranta Porte” di Elif Shakaf (o Şafak).

La protagonista femminile, Ella, si relaziona con la famiglia, marito e figli. Non senza fatica né difficoltà riesce ad adottare questo tipo di comportamento, secondo me da ricercare.

Quest’atteggiamento mentale che, per carità, non deve escludere sentimenti, emotività, né sensibilità non riguarda, a mio avviso, solo le donne nel loro ambito familiare;

E’ un comportamento da tenere in qualsiasi circostanza e concerne anche gli uomini quando si sentono subissati e pressati da mille richieste e impegni provenienti dal lavoro, la famiglia, gli amici….. il mondo intero!

Ella mi ha aiutata a fare mia la convinzione che non siamo il “centro del mondo” verso il quale tutto converge, e neanche dobbiamo sorreggerlo da soli lasciandolo gravare sulle nostre spalle; proviamo ad appoggiarlo piano, piano, delicatamente, lasciamolo andare, lui non si farà del male e noi ci sentiremo sollevati e più leggeri.

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Elif Shakaf (o Şafak) è nata in Francia, a Strasburgo nel 1971 da genitori turchi. Dopo aver passato l’adolescenza fra Spagna e Giordania fa ritorno in Turchia e attualmente si divide fra Istanbul e Gran Bretagna. E’ considerata la scrittrice turca più letta in Turchia e nel mondo.
Fra i suoi libri, quelli editi in italiano sono: La bastarda di Istanbul (2007), Il palazzo delle pulci (2008), Le quaranta porte (2009), Latte nero (2010), La casa dei quattro venti (2012), La città ai confini del cielo (2014).

LeA


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