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E’ in corso a Cecina (Li), fino al 15 maggio, una mostra dedicata agli Acquerelli di Hermann Hesse.

Il celebre scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1946, è conosciuto soprattutto per le sue opere letterarie ma è stato anche un pittore di notevole talento, malgrado abbia intrapreso la sua attività come autodidatta e al fine di perfezionare la sua arte abbia ricevuto solo l’aiuto di alcuni suoi amici pittori.

Personalità inquieta e travagliata, Hermann Hesse era incline alla spiritualità, alla riflessione e alla solitudine, anche se non mancavano i numerosi amici fidati che amava frequentare.
Nel corso della sua vita l’artista ha sempre cercato un benessere interiore e un equilibrio psicologico difficili da raggiungere, che spesso lo hanno condotto a forti crisi depressive.

Hesse inizia la sua produzione di acquerelli nel 1916, all’età di 39 anni in un momento di crisi personale e creativa. Si sottopone a psicoanalisi e il suo terapeuta, allievo di Carl Gustav Jung, gli consiglia di dedicarsi alla pittura come forma di arte-terapia proprio per alleviare il suo malessere esistenziale.

La pittura lo salva, lo riposa, diventa un’ancora di salvezza fondamentale per la sua esistenza, un potente mezzo per acquisire armonia interiore e per sfuggire alla realtà quando questa diventa troppo dura da sopportare ed affrontare.

Hesse trae forte giovamento anche dal contatto profondo con la natura, intesa come madre-terra; camminatore instancabile, ama la vita all’aria aperta, i boschi, i prati e i piccoli borghi.
La sua opera pittorica che conta più di 3.000 acquerelli comprende soprattutto paesaggi dipinti nel Ticino, attorno a Montagnola, nei pressi di Lugano, dove si stabilisce con la moglie nel 1919 fino alla sua morte nel 1962.
Hesse ha sete di luce e di colori raggianti che trova nella bellezza naturale del Ticino e che ritrae fedelmente nei suoi dipinti.

Dell’autodidatta Hesse ha sempre conservato la semplicità e la freschezza espressiva dell’infanzia.
I suoi piccoli acquerelli infondono tutta la serenità che andava cercando; la natura incontaminata, i colori limpidi e puri vogliono ribadire la sua aperta condanna all’industrializzazione dell’epoca, nemica dell’armonia della natura e della qualità della vita.

Oltre ai paesaggi Hermann Hesse ha prodotto numerosi autoritratti e ha illustrato libretti di poesie e favole.

Dopo la sua morte, numerose mostre hanno ospitato i suoi acquerelli in tutto il mondo, ad esempio in Giappone, negli Stati Uniti, in Lussemburgo, a Parigi, a Madrid e ad Amburgo.

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Locandina della mostra Hermann Hesse Acquerelli

La mostra di Cecina, organizzata dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger permette di entrare in contatto con quest’espressione artistica meno nota di Hesse.
Lo spazio espositivo accoglie 36 acquerelli, quasi tutti raffiguranti paesaggi ticinesi, un autoritratto e alcuni disegni inediti. Sono previsti anche un filmato sulla vita di Hesse, fotografie d’epoca e alcuni suoi oggetti personali tra cui gli occhiali, il bastone, il bauletto da viaggio e i pennelli, provenienti dalla collezione della nipote Eva Hesse.

Mostra Hermann Hesse. Acquerelli – 26 marzo – 15 maggio 2016
Fondazione Culturale Hermann Geiger – Piazza Guerrazzi 32, Cecina (LI)
Orari: tutti i giorni, dalle 16.00 alle 20.00 – Ingresso libero
Info:+39 0586 635011 – info@fondazionegeiger.org – www.fondazionegeiger.org

LeA

Alcune citazioni significative ed una poesia sulla pittura di Hermann Hesse

“Per artisti intendo tutti coloro che provano il bisogno e la necessità di sentirsi vivere e crescere”.

“La produzione con penna e pennello per me è il vino, la cui ebbrezza scalda e abbellisce la vita in modo da renderla sopportabile”- 1920.

“Il dipingere è meraviglioso, rende più allegri e più pazienti. Dopo non si hanno le dita nere come quando si scrive, ma rosse e blu” – da L’infanzia dell’incantatore

“Non c’era al mondo cosa più bella, cosa più importante, più appagante che dipingere, tutto il resto erano stupidaggini, perdita di tempo, inutile affaccendarsi. Meraviglioso era dipingere, delizioso era dipingere!” – 1928

Gioia del pittore
I campi portano grano e costano denaro,
sono insidiati i prati dal filo spinato,
bisogno e avidità hanno allignato,
tutto appare murato e corrotto.

Ma qui nei miei occhi alberga
un ordine diverso di ogni cosa,
si estingue il violetto, la porpora troneggia,
di lei io canto la canzone innocua.

Giallo su giallo, e giallo unito a rosso,
fresco azzurrino velato di rossore
luce e colore balza di mondo in mondo,
s’inarca e risuona in onde d’amore.

Regna lo spirito che ogni morbo guarisce,
risuona verde da rinata sorgente,
nuovo e ricco di senso il mondo si spartisce
e il cuore si fa lieto e lucente.

hhesse-acquerello-6-arte-apittura-www.libertaearte.com

Fonti:
www.fondazionegeiger.org
Catalogo della mostra “Hermann Hesse – Acquerelli”
www.hermann-hesse.de/it
www.tuttartpitturasculturapoesiamusica.com

Le foto pubblicate sono state scattate da LeA in occasione della mostra.


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