Articoli / Artisti che conosco

Maddalena Tiblissi, nata in Sardegna ma cittadina del mondo si dedica indifferentemente alla pittura e alla scrittura completando con le due discipline la sua espressione artistica e personale.
Maddalena ama la musica, i viaggi e si cimenta nello studio di lingue e popoli stranieri, lontani dal nostro tempo e dalla nostra cultura; quindi, oltre che artista, la definirei una “ricercatrice ed antropologa”.

Scrissi già l’anno scorso di Maddalena ma ci tengo a riparlarne oggi nella sua veste di pittrice, in questa prima parte e in quella di scrittrice nella seconda parte dell’articolo che pubblicherò martedì prossimo.

In qualità di pittrice Maddalena ha scelto il nome d’arte di Medea ed è a lei che ho rivolto alcune domande:

Ciao Medea, gli argomenti dei quali parlare sono tanti ma andiamo per ordine e raccontaci quando hai iniziato a dipingere.
La mia passione per la pittura è nata all’incirca quando avevo sei anni. Naturalmente all’epoca non dipingevo ad olio ma usavo acquerelli e tempere, che erano più alla portata di una bambina. La mia tecnica è cresciuta insieme a me, si è trasformata negli anni e con la pittura a olio ha trovato la sua espressione ideale. I soggetti sono stati sempre i ritratti, i paesaggi non mi hanno mai ispirato.

Le donne costituiscono il tema principale delle tue opere e utilizzi quasi esclusivamente il rosso e il blu. Spiegaci queste tue scelte.
Con i miei dipinti rappresento l’universo femminile e creo allo stesso tempo un legame col mio mondo personale e quello delle donne più in generale.
Cerco di raffigurare le tante sfaccettature delle donne, ma spesso, per una sorta di provocazione dipingo il loro lato più misterioso, sensuale, intrigante oppure triste, altezzoso e cupo in quanto penso che nel corso dei secoli i pittori, eccetto alcuni come Klimt o Egon Schiele, abbiano già abbastanza esplorato la parte dolce, sensibile, disponibile ed amorevole delle donne, raramente è stato messo invece in luce il loro lato “più oscuro”. Questa mia scelta affascina molte persone, mentre altre restano destabilizzate, in particolare alcuni uomini.

Nel dipingere, distacco la figura ritagliandola da qualsiasi contesto temporale, attraverso gli sfondi uniti, senza dettagli, per i quali oltre al rosso e al blu, talvolta utilizzo anche il bianco oppure il blu scuro, cioè il tutto e il niente. L’impiego di questi unici colori non è stata una scelta ponderata, non esiste un motivo specifico. Prima dipingevo con tutti i colori della tavolozza, e ad un certo punto ho iniziato a “vedere” e concepire le mie tele solo in blu e rosso.
Da quel momento tutto il precedente lavoro non ha più avuto per me motivo di essere, l’ho sentito solo come “preparatorio” al mio vero modo di dipingere, un’evoluzione insomma, una maturazione inconscia, puro istinto. La rielaborazione logica e razionale è scaturita successivamente, dagli incontri ed i commenti di critici d’arte e giornalisti.

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Maddalena Tiblissi (Medea) – Ikebana – olio su tela – 27 x 41

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Medea – Zanzibar – Serie: donne etniche – olio su tela- 46×63 cm

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Medea – Marina e lo specchio

Cosa rappresenta per te la pittura, a quale bisogno risponde?
La pittura è, secondo me la ricerca dell’infinito e illimitato; essa ci mette in contatto con la nostra sensibilità e ci apre la strada della consapevolezza e della ricerca interiore; è una presa di coscienza del momento per momento, di ascolto di se stessi e di dialogo con le diverse parti di noi, cosa di cui abbiamo estremamente bisogno; prendendoci per mano la pittura ci porta al contatto e alla conoscenza di noi stessi, verso una trasformazione continua e profonda.

Ecco, per me l’arte rappresenta proprio questa trasformazione; durante il processo creativo, non soltanto la rappresentazione sulla tela è in continuo divenire ma anche la personalità stessa del pittore; e forse il mio cambiamento nell’uso dei colori dipende proprio da questa trasformazione.

In senso metaforico la pittura è per me come l’acqua indispensabile e fondamentale per continuare a vivere ed esprimermi.

Inoltre, credo che la pittura sia la forma artistica che meglio ci permette di visualizzare il corso della storia dell’umanità, dal periodo più antico fino ad oggi; la visione globale delle numerose trasformazioni a livello sociale e storico ci è stata tramandata e comunicata infatti attraverso i dipinti. In questo senso la pittura è la linea conduttrice del nostro circuito spazio-temporale e rimane ancora oggi ciò che continua a riflettere le trasformazioni della società, e non le illusioni.

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Maddalena Tiblissi (Medea) – Mistero – olio su tela – 27 x 41

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Maddalena Tiblissi (Medea) – Velluto Blu – olio su tela – 40-x-60

Potresti raccontare brevemente le tue esperienze artistiche?
Dal 1998, oltre ad esporre le mie opere in Gallerie d’Arte italiane, ho partecipato a una ventina di esposizioni e mostre a livello nazionale ed internazionale, in Austria ed in Francia, soprattutto a Parigi. Collaboro con diversi poeti, che ispirati dalla mia arte scrivono poesie sui miei dipinti oppure con altri che mi chiedono di pubblicare le mie opere sui loro libri di poesia.

Nell’arco della sua carriera, Medea ha realizzato diverse serie di dipinti che riguardano vari aspetti della figura femminile e dove dominano i suoi due caratteristici colori:
Rosso e blu: donne ed emozioni (Rouge et bleu: femmes et émotions), serie presentata all’Esposizione d’Arte Contemporanea della Bastille intitolata “La Donna nell’Arte” a Parigi.
In quest’occasione, le opere di Medea hanno riscosso un notevole successo di pubblico e di critica; lo storico dell’arte e critico americano John Thomas Spike ha definito il suo stile “nuovo e personale”, i media hanno parlato di pittura “carica d’intensità e molto avvincente”.

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Medea-Maddalena-Serie Rosso e Blu: donne ed emozioni

Donne allo specchio – Per Medea lo specchio è un simbolo fondamentale che permette di entrare in altre dimensioni, di vedere il sé profondo e, andando oltre, scoprire più immagini di sé, quelle innumerevoli sfaccettature delle quali soprattutto le donne sono formate.

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MEDEA – Specchio specchio delle mie brame 2-Collezione “Donne allo specchio”- 50×70 cm

Donne d’altri tempi (Femmes d’autrefois), serie di dipinti affascinanti che mostrano tutta l’eleganza, la grazia e la raffinatezza delle donne del passato e che sono stati esposti presso la Galerie France Art a Pertuis, in Francia.

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Donne etniche, ospitate alla mostra “Etnicamente donna” di Firenze che raffigurano fra le altre, donne africane dal portamento fiero e con elaborate acconciature.

Le Metamorfosi – Dipinti che si ispirano ai personaggi e divinità femminili, spesso triadi, descritti nel poema epico-mitologico di Ovidio.

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Medea-Le-Grazie-Serie: Le Metamorfosi

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Medea – Narcisa – Serie Le Metamorfosi – olio su tela – 50×70 cm

LeA


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