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Suhair Sibai è nata ad Aleppo, in Siria nel 1956. E’ cresciuta artisticamente a Los Angeles dove vive tutt’ora.
Negli Stati Uniti conosce di persona la discordia del multiculturalismo, il mescolarsi di idee ed ideali, la distorsione, l’alterazione ed il compromesso di un “sé” che lotta per superare limiti e barriere culturali.

Spostamento, alienazione, modifica dell’ “io” e della propria identità sono al centro del lavoro di Suhair Sibai, col quale esamina ciò che siamo come individuo e come siamo arrivati alla nostra situazione attuale.
Il suo pensiero: “La diversità e la confusione della vita sono le cause di una nostra alienazione, della difficoltà che abbiamo a distinguere il nostro vero “io” e ad interagire con gli altri.”

Le opere di Suhair offrono volti e figure femminili che combinano le emozioni dell’artista con i pregiudizi della gente.

Suhair Sibai

 

Suhair Sibai-The-Last-Goodbye

Colori forti, contrasti e tele di grandi dimensioni portano lo spettatore ad “ascoltare” e misurarsi col messaggio di Suhair, a riflettere su quanto sta guardando in modo tale che emozioni e pregiudizi arrivino a scontrarsi e confrontarsi.

I lavori della pittrice si trovano in collezioni private e pubbliche a New York , Los Angeles, Miami, Parigi, Londra, Dubai, e Damasco Tangeri e Casablanca.

LeA

Fonti:
alartemag.be
saatchiart.com


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