Articoli / Attualità - Arte- Informazione - Cultura

Una mostra qualche anno fa a Firenze, un dipinto e l’improvvisa sensazione di tornare indietro nel tempo, di ritrovare l’esatta piacevole atmosfera vissuta da piccola, in estate nella mia stanza.
Il quadro è “La Camera d’Albergo” realizzato da John Singer Sargent; ne acquistai una cartolina che tengo sempre in vista e che non cessa mai di rimandarmi quella stessa gradevole impressione.

singer-sargent-la-camera-dalbergo-libertaearte

John Singer Sargent – La Camera d’Albergo, 1904-1906 circa – olio su tela – Collezione privata

Ho pensato di mostrarvi quest’opera, che forse già conoscerete, e di parlarvene brevemente perché secondo me è un vero capolavoro di luci, ombre e colori.

John Singer Sargent, considerato tra i grandi protagonisti della pittura dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi anni del Novecento, nacque a Firenze nel 1856, da genitori statunitensi trasferiti per un periodo in Toscana. Malgrado il lungo peregrinare, fin da piccolo tra le varie città europee a seguito della famiglia, Sargent rimase sempre profondamente legato all’Italia e Firenze modellò la sua sensibilità artistica.

Singer Sargent in una foto del 1880 e in un autoritratto del 1906, periodo in cui dipinse “La Camera d’Albergo”

Sargent dipinse “La Camera d’Albergo” proprio a Firenze tra il 1904 e il 1906 circa; nell’opera l’intensa luce estiva, vibrante e calda filtra dalle persiane chiuse e dalle tende velate che creano un’intimità protettrice dal forte calore esterno. Con una sapiente padronanza dell’uso del colore, Sargent è riuscito a farmi, e spero a farci sentire l’aura di questa camera, la pacatezza di un momento in cui tutto tace eccetto la natura, l’invito a stendersi e lasciarsi andare ad una pausa prima di “riordinare le valigie” e riprendere il lavoro interrotto.

E’ questa l’atmosfera ritrovata di quando bambina, durante le vacanze estive, non a Firenze ma poco lontano, dopo pranzo si riposava al riparo dai violenti raggi del sole, nella casa dei nonni, gustando la frescura che la penombra regalava, respirando e assimilando i profumi dell’estate ed i lievi rumori che riuscivano a penetrare e sarebbero andati ad imprimere ricordi indelebili, assopiti ma pronti a riaffiorare e manifestarsi alla sola vista di una tela sulla quale un grande artista, un secolo prima, ha saputo tradurre in modo magistrale le stesse identiche impressioni.

Il dipinto si colloca in un periodo storico ed artistico durante il quale l’Italia attrasse numerosi artisti americani quale meta irrinunciabile per scoprire l’arte del passato, i monumenti antichi, i colori, le luci ed i paesaggi del Mediterraneo. Tutti soggiornarono a più riprese a Firenze, culla del Rinascimento, sistemandosi inizialmente in camere d’albergo che si trasformavano in luoghi di lavoro, prima di trovare sistemazioni migliori, affittando o magari acquistando le ville sparse fuori città e sulle colline.

singer-sargent-torregalli-signore in giardino-libertaearte

John Singer Sargent – A Torre Galli: Signore in giardino, 1910 – The Royal Academy of Arts, Londra

L’intensità comunicativa di “La Camera d’Albergo” testimonia naturalmente della grandezza del pittore statunitense ma, secondo me anche della generosità e dell’altruismo dell’Arte stessa intesa come “prodotto”, scaturito certo dal talento dell’autore, ma che poi se ne distacca diventando una “creatura” indipendente, capace di donare disinteressatamente percezioni, ricordi, riflessioni e turbamenti, positivi o negativi ma comunque vitali, a prescindere dall’intento razionale di chi l’ha partorita, dagli scopi del creare Arte che sono sempre stati dei più vari e dalle sue manifestazioni tra antico, moderno e contemporaneo.

LeA

Fonti:
toscanaoggi.it
repubblica.it

Commenti

  1. Traghetta molto bene le tematiche solari dell’impressionismo, alle ombre allegoriche dell’espressionismo.
    Notevole artista
    saluti
    mt

    • Sì, un grande talento vissuto in un periodo, secondo me stupendo dal punto di vista artistico, un lungo periodo dalla seconda metà dell’Ottocento fino a primi decenni del Novecento, ricco di fermenti, cambiamenti, contraddizioni, assimilazioni e distacchi tra impressionismo, neoimpressionismo, espressionismo, simbolismo, art déco e via dicendo.
      Buona giornata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *