Articoli / Attualità - Arte- Informazione - Cultura

Chi era Giorgio De Chirico tutti lo sanno ma forse non tutti conoscono il significato del trenino che appare in alcuni dei suoi dipinti.

La storia risale al lontano 1892 quando l’Ingegnere ferroviario Evaristo De Chirico, palermitano, padre del noto pittore, iniziò la costruzione di una piccola linea ferroviaria nella Penisola di Pelion, in Tessaglia, nella Grecia Nord Occidentale. La famiglia De Chirico abitava in quel periodo a Volos, capoluogo della Penisola e lì nacque Giorgio, nel 1888.

La ferrovia collegava Volos col paese montano di Milies, copriva 28 km e fu terminata nel 1903. L’Ingegner Evaristo portava spesso con sé suo figlio sul cantiere ed il piccolo Giorgio ebbe quindi l’occasione e l’opportunità di osservare a lungo questo strano, nuovo mezzo di trasporto.

Più tardi quest’oggetto misterioso che sbuffava e faceva fumo lo ispirerà e lo porterà, a partire dal 1912 a rappresentarlo in diverse sue opere generalmente in miniatura, seminascosto, come visto attraverso gli occhi di un bambino che spia il mondo degli adulti.

Il treno per De Chirico raffigura quindi un bel mito dell’infanzia ma simboleggia anche il senso d’ instabilità e angoscia dovuti alle frequenti partenze, ai viaggi, ai continui spostamenti, alle attese, ai ritorni che hanno costellato la sua vita fin da piccolo.

La linea ferroviaria funzionò regolarmente, con locomotiva a vapore, fino al 1971 quando fu dismessa. Nel 1996 ne venne ripristinata una tratta interna ridotta di 12 km, come attrattiva turistica.

Oggi il trenino continua a salire e scendere i pendii, avanti e indietro durante i week-end e i periodi di vacanza, ma senza più sbuffare né fumare, perché dal 2000, a seguito dei numerosi incendi causati dalle scintille trasportate dall’aria,  è stata acquistata una locomotiva diesel da agganciare ai 4 vecchi vagoni originali.

LeA

Articoli correlati:

NELLA TERRA DEI CENTAURI: Penisola di Pelion – Grecia

Fonti:

www.trainose.gr
it.wikipedia.org
www.wikiart.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *