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Ivan Theimer è una persona molto gradevole, disponibile, pacata, che infonde tranquillità ed esprime saggezza come un Maestro, non solo di Arte quale egli è, ma anche di vita; lo fa in modo spontaneo, umile e naturale, non ricercando questo ruolo o non essendone probabilmente consapevole.

Ivan Theimer, uno dei più importanti scultori contemporanei, è nato in Moravia (Repubblica Ceca) nel 1944 ma ha lasciato il suo paese nel 1968 per andare a stabilirsi in Francia. Ha viaggiato molto in Italia, considerandola un punto di riferimento artistico. Attualmente vive e lavora tra Parigi e Pietrasanta, in Toscana.

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Ivan Theimer

Theimer è un artista versatile che non pone frontiere tra le diverse forme d’arte.
Oltre che scultore è molto apprezzato dal pubblico e dalla critica internazionale come pittore e scenografo, avendo realizzato, per esempio “Il Barbiere di Siviglia” e “Cenerentola” di Rossini, e il “Don Giovanni” di Mozart per l’Opera di Göteborg, in Svezia.

Con le sue sculture in bronzo Theimer ha collezionato fin dal 1967 una lunga serie di mostre personali e collettive in Europa e negli stati Uniti.
La più recente è stata inaugurata il 24 giugno scorso alla Fortezza Medicea di Arezzo.
Si chiama “Il Sogno di Theimer” e fino al 23 ottobre 2016 vi si potranno ammirare un gran numero dei suoi superbi bronzi di ispirazione classica.

Le sculture di Theimer si ispirano all’arte antica, riecheggiano di riferimenti greci e romani, sono ricche di simboli e miti del passato; numerosi sono gli elementi rinascimentali, barocchi o legati al manierismo toscano.

Il sogno di Ivan Theimer è quello di esprimere temi fondamentali ed universali a lui cari, come il rapporto dell’uomo con la natura ed il tempo, l’eterna ricerca di dimensioni superiori, il legame tra passato e presente, tra oriente ed occidente.
La sua Arte sintetizza tutti questi aspetti con grande sensibilità, popolandosi di figure allegoriche e storiche, di geometrici obelischi che s’innalzano verso il cielo, la luce e lo spazio, di uomini e di tanti bambini che rappresentano la purezza, il futuro ma anche ciò che ognuno di noi è stato e porta ancora dentro di sé.

Ritratti di bambini – bronzo, fusione a cera persa

Bambini con cappellini di carta di giornale in bronzo dipinto, portatori di notizie e messaggi dal mondo, o con cappelli di foggia bizantina nello spirito di Piero della Francesca, come si scorgono in numerosi dipinti del pittore di Sansepolcro (Arezzo) amato da Ivan Theimer.
Bambini avvolti dalla natura, elaborati con minuziosa attenzione per gli innumerevoli dettagli.

Il Tobiolo

Theimer ha ripreso e scolpito in veste di bambino, la figura di Tobia o Tobiolo, personaggio presente in uno dei libri della Bibbia cristiana; il libro racconta di un ragazzo in viaggio per conto di suo padre, accompagnato dall’Arcangelo Raffaele che lo guida e lo salva da vari pericoli, soprattutto dall’attacco di un pesce dal quale l’Angelo ordina a Tobia di trarre il fiele che guarirà suo padre dalla cecità.
La scena è stata rappresentata da diversi pittori del Rinascimento fiorentino come Andrea dl Verrocchio, Filippino Lippi o Piero del Pollaiolo, a protezione dei giovani che partivano in viaggio.

Le tartarughe – bronzo, fusione a cera persa

Gli animali in armonia con l’uomo sono innumerevoli ma su tutti spicca la tartaruga, quasi onnipresente.
Essa rappresenta il mondo femminile, quasi assente tra le figure di Theimer.
La tartaruga è l’animale più antico della Terra, considerato da sempre un simbolo di longevità e di continuazione della vita; nel mito asiatico essa rappresenta l’ordine cosmico, la maternità e la creazione: la madre originaria di tutte le creature;
da sempre la tartaruga è un’icona di pazienza e saggezza e grazie alla sua corazza indistruttibile anche di forza e di resistenza, di sicurezza, protezione e stabilità.
E’ un soggetto molto presente nell’arte classica, rinascimentale ma che Theimer riprende anche dai Templi buddisti.

 Il buco

Opera realizzata quando Theimer lasciò il suo Paese. Il buco è quello che rimane dopo lo sradicamento delle radici, che siano quelle di un albero o le proprie. Ogni due o tre anni viene aggiunta una delle pietre incastonate perché “la memoria delle pietre è molto più antica della memoria dell’Uomo”.

L’artista stesso ha spiegato:
“Quando si lascia il paese d’origine si è colpiti dalla forza ancestrale delle proprie radici. Oggi le mie radici sono culturali, nate da direttrici che vanno dal Bernini alla scuola neoclassica francese, dal Rinascimento all’architettura barocca.
Sono nato alle frontiere dell’impero romano e rimango affascinato dai confini, anche quelli dell’anima, zone di contatto ove le correnti si intrecciano e si sovrappongono, in cui fiorisce spesso una sintesi culturale feconda e civile. Così l’arte, il mito e il senso del sacro sono sempre in agguato dietro l’angolo: gli affreschi aretini di Piero della Francesca ne sono la dimostrazione più tangibile”.

La foresta degli obelischi

La Medusa

La Medusa che in greco antico significa “protettrice”, “guardiana” è una figura mitologica spesso descritta e rappresentata in letteratura e arte antica (Ovidio, Omero, Gian Lorenzo Bernini, Benvenuto Cellini, Caravaggio, Rubens ecc.).

Ercole con bambino e con obelisco

Altre opere

Ma le sculture di Ivan Theimer si possono ammirare anche in molti spazi pubblici dato che in tutta Europa gli sono state commissionate grandi opere monumentali.
In Italia egli ha realizzato, ad esempio: a Massa Marittima, nel 2007 la “Cattedra vescovile”, in cristallo di rocca e oro, per la Cattedrale di San Cerbone. A Foligno la fontana “Il Sentimento del Tempo”, in ricordo del dolore umano, rappresentata da una grande clessidra in pietra come segno del tempo e dell’umanità che passano e da due angeli in bronzo. Sempre a Foligno, il monumento in bronzo “Ercole che sostiene un obelisco”, versione diversa da quella presente alla mostra e dedicata a Giuseppe Piermarini, architetto della Reggia di Caserta e del Teatro alla Scala. A Follonica, nel 1998 la scultura “Allegoria del mare”, in bronzo su piedistallo di marmo.

Un grande artista quindi, Ivan Theimer che racchiude in sé molte culture, partendo dal suo Paese d’origine e valicandone i confini, le rielabora e le trasmette all’esterno avvolte da sentimenti ed emozioni, trasformate in possenti sculture ma anche in delicatissimi e raffinati acquerelli.

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Entrata della Fortezza di Arezzo

Mostra “IL SOGNO DI THEIMER”
Fortezza Medicea – Viale Bruno Buozzi, AREZZO
Orario valido dal 1 Luglio al 30 Settembre: da martedì a domenica, ore 10.00 – 14.00 / 16.00 – 21.00
Orario dal 1° al 23 Ottobre: da Martedì a Domenica, ore 10.00 – 18.00
Il 6 agosto e il 3 settembre, in occasione della Fiera Antiquaria, la Fortezza Medicea rimarrà aperta fino alle ore 22.
Ingresso gratuito
Info: Ufficio Cultura – 0575/377503-504-505-506 – teatro@comune.arezzo.it
Prenotazione Visite guidate: Centro Guide Arezzo – tel. 0575/403319

Homepage

LeA

Fonti:
sanminiato.chiesacattolica.it
comune.pisa.it
massamarittima.info
gonews.it
it.wikipedia.org

La pubblicazione delle opere è stata autorizzata dall'artista

Commenti

  1. STUPEFACENTE….COME LA VALENZA DELLA TECNICA DELLA FUSIONE A DISPERSIONE DI CERA ESALTI QUELLA NON MENO VALIDA DEL MESSAGGIO CUI E’ INSPIRATA OGNI SINGOLA OPERA, con effetto di grande soddisfazione, aggiuntiva al compiacimento per non aver trascurato di compiere visita a questo evento mirabilmente allocato in ambiente costruito a ben altro fine dai MEDICI fiorentini.

  2. That’s a subtle way of thnniikg about it.

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