Artisti che conosco

Come annunciato il 14 gennaio scorso (La raffinata voce di CHANT FAYE), torno oggi a parlarvi di questa giovane e promettente cantautrice italiana.

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Chant (diminutivo del suo vero nome “Chantal” e che in francese significa “canto”) ha un talento innato ed una passione per la musica che le viene trasmessa fin da piccola dai genitori. Tuttavia, le sue doti rimangono inespresse fino all’età di 16 anni quando inizia a studiare tecnica vocale e ad esibirsi sul palco, crea, sperimenta e conosce molti musicisti. Contestualmente, porta avanti i suoi studi classici e di Filosofia ma ad un certo punto la musica prende il sopravvento e a 23 anni Chant decide di trasformare la sua passione in una vera e propria professione. Oggi ha già al suo attivo numerose collaborazioni internazionali tra cui una statunitense, un suo singolo inciso e grandi progetti.

Ho contattato Chant chiedendole la possibilità di far due chiacchiere e di rilasciarmi un’intervista:

Ciao Chant, innanzitutto vorrei chiederti cosa rappresenta l’arte e in fattispecie la musica nella tua vita.
“La musica è il mio strumento espressivo, il mio rituale. Non ho deciso di cantare, è per me un fatto naturale. Stabilire poi di diventare una cantante riconosciuta volendo comunicare qualcosa ha significato sbarazzarmi dell’idea che gli altri avevano di me. Ho soffiato via un po’ di polvere per fare risplendere ciò che c’è sempre stato! Ma ho sempre avuto Fede in me, non a caso Chant Faye (da Faith) !!”

Secondo te cosa porta la musica a chi l’ascolta e ne usufruisce ma non la crea?
“Credo sia un modo per conoscersi. Certe volte ti coccola e ti fa sentire compreso, altre volte scomoda dei pensieri e sentimenti antipatici o sui quali riflettere. È un piccolo giro sulla giostra: o ti diverte o ti spaventa ma in entrambi i casi ne esci arricchito”.

Nel 2015 hai collaborato alla colonna sonora di un cartone animato “Think and Learn Big”, scritto per i bambini, divulgato nelle scuole americane e presto anche in quelle europee, sottotitolato. Di cosa parla questo progetto ? Quale messaggio porta ai bambini?
“Il cartone è basato sul libro ‘Think and Grow Rich’ di Napoleon Hill (che consiglio agli adulti). Parla dei principi del successo, ti sprona a credere in te stesso e a far diventare un Sogno un Progetto di vita. Tutto ciò che la mente può pensare, può fare !”

Nel novembre scorso è uscito il tuo singolo “White Room”. L’hai scritto te? E cosa rappresenta questa “Stanza Bianca”?
“Il testo e la linea melodica sono mie creazioni. L’arrangiamento è opera di Claudio Quartarone.
“White Room” è un luogo della mente. È una traccia molto sentita ed è arrivata in una caldissima mattina d’estate immersa tra cuscini e thè freddo! Sebbene il titolo dia l’idea di un ambiente asettico (volutamente), il testo attraversa tanti colori. Essendo io particolarmente sinestesica, ci sta!!
Canto di questo luogo incontaminato nel quale regna la Sintonia; esso si crea quando ci troviamo fin troppo bene con una persona…dalla quale poi magari ci dobbiamo separare e uscire quindi dalla stanza. Tratto della differenza tra Indipendenza e Abbandono. E amo che tutto sia così smooth !”

Il 26 Luglio 2015 a Catania hai presentato per la prima volta in maniera inedita i brani del tuo Ep, in occasione del concerto “Canto Libero” per l’ Associazione antimafia LIBERA. Ce ne puoi parlare?
Certo. Per il trentennale della morte di Beppe Montana, commissario della squadra mobile di Palermo, ucciso da Cosa Nostra nel 1985, LIBERA ha organizzato un concerto nella Piazza a lui intitolata, proprio per portare la forza della musica a persone immerse in una realtà corrotta che spesso toglie il sorriso.
Con me erano presenti altri gruppi sul palco e tra il pubblico tanti bambini. È stata un’ esperienza utile per loro come per noi musicisti. Un segno che se nutri le anime di sorrisi e bellezza cresceranno sorridenti e belle. Ma c’è tanto lavoro da fare.

Sei cantautrice e capisco facilmente la scelta di scrivere i testi in inglese. Hai mai realizzato o pensato di produrre qualcosa in italiano?
“Scrivo in inglese perché il mio compito è di arrivare alla gente, quanta più gente possibile e l’ inglese è la lingua più conosciuta al mondo. Ma non escludo la possibilità di produrre in italiano. Se una cosa è bella è bella. E non voglio sembrare troppo esterofila, ho una alta considerazione della nostra lingua”.

Ed infine, Chant, quali sono i tuoi progetti a breve termine?
“Attualmente faccio tante cose, sto cominciando a lavorare come autrice internazionale; partecipo come cantautrice anche in progetti di musica EDM con vari producers italiani ed infine continuo a pubblicare i nuovi brani dell’ep attraverso dei video. Il prossimo ad uscire sarà “Tonight”! Il resto non lo dico perché credo nel potere esoterico del Segreto!”

Allora, Chant, non ci resta che fare il tifo per te ! Ti ringrazio per la tua disponibilità e a presto !

LeA

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