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Chi erano i Preraffaelliti, dei quali ho fatto menzione nel mio articolo sul Decadentismo (Spleen e ideale. Poesia e pittura nel decadentismo)?

La Confraternita dei Preraffaelliti fu una corrente artistica inglese che nacque nel 1848, si sviluppò e si esaurì in Gran Bretagna durante l’età vittoriana, in opposizione al dominante accademismo e contro le rigidità dell’epoca. Ascrivibile alla corrente del simbolismo, può essere definita l’unica trasposizione pittorica del Decadentismo.

Il termine “preraffaelita” è un riferimento all’arte esistita prima di Raffaello Sanzio: l’obiettivo dei Preraffaelliti era il ritorno alla natura ed alla spontaneità che loro individuavano principalmente nell’arte italiana del ‘400, cioè quella esistita, appunto prima di Raffaello Sanzio.

Oltre a voler abolire i modelli dell’arte vittoriana ed accademica e a contrastare l’avanzante industrializzazione capitalistica, i Preraffaeliti ambivano a riscoprire i costumi di un passato immaginario e nostalgico, tentando di unificare fra loro i concetti di vita, arte, e bellezza, armonia e sogno.

I temi ai quali si ispirarono maggiormente furono quelli sociali, come l’emigrazione e il lavoro, quelli biblici, letterari (William Shakespeare e Dante Alighieri), fiabeschi e storici. Essi si dedicarono anche alla pittura di paesaggio ma in misura minore.

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Dante Gabriel Rossetti – Beatrice incontra Dante, 1855

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Dante Gabriel Rossetti – La prima follia di Ofelia (Amleto di William Shakespeare), 1864 – acquerello su carta – 39,4 x 29,2 cm – Gallery Oldham, Gran Bretagna

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Dante Gabriel Rossetti – Paolo e Francesca, 1855

I pittori Preraffaeliti riproducevano figure elaborate, luminose, soggetti femminili sensuali ed eleganti; i loro dipinti erano spesso rievocativi e presentavano molti riferimenti allegorici e simbolici, richiamandosi alla pittura rinascimentale e medioevale nonché alla corrente tedesca dei “Nazareni” i quali, già all’inizio del XIX° secolo si erano ribellati al classicismo accademico, aspirando ad un’arte rinnovata di tendenza religiosa e a rivalutare quella del Trecento e del Quattrocento.

Fra i maggiori esponenti della corrente preraffaelita si contano William Trost Richards, William Hunt, Ford Madox Brown, John Everett Millais, William Morris, Edward Burne-Jones ed in seguito John William Waterhouse. Ma colui che ne viene considerato il fondatore è Dante Gabriel Rossetti (1828–1882), di famiglia italiana, il cui padre era uno studioso emigrato in Inghilterra.

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Foto di Dante Gabriel Rossetti realizzata nel 1863 da Lewis Carroll (1832–1898) – National Portrait Gallery, Londra

La figura che ha incarnato l’ideale di bellezza e di femminilità dei Preraffaelliti, diventando il loro simbolo estetico dominante è Jane Burden, nata ad Oxford nel 1839 da una famiglia molto povera.

Testimonianze dell’epoca la descrivono come una bellezza insolita che emanava un fascino intenso: la figura alta, sottile e languida, il collo lungo, il volto pallido con labbra carnose, gli occhi grandi, profondi e malinconici, scuri come scuri erano i suoi capelli.

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Dante Gabriel Rossetti – Jane Morris (L’abito di seta blu), 1868 – olio su tela – 101,5 × 90,2 cm – Society of Antiquaries of London

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Dante Gabriel Rossetti – La Donna della Finestra (The Lady of Pity), 1879 – olio su tela – 100,7 × 74 cm – Fogg Art Museum, Cambridge (USA)

A scoprirla, a farne sua modella e musa fu Dante Gabriel Rossetti.
Nell’ottobre 1857, mentre stava assistendo ad uno spettacolo teatrale, Jane fu notata da Rossetti che, colpito dalla sua particolare bellezza la convinse a posare come sua modella.
Tra i due nacque una profonda amicizia che pare non sia mai andata oltre ma che li legò per sempre. Rossetti ritrasse Jane numerosissime volte, realizzando opere tutte volte ad esaltare il fascino della ragazza.

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Dante Gabriel Rossetti – La Donna della Finestra, 1870

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Dante Gabriel Rossetti – Bruna Brunelleschi – 1878 – acquerello e bodycolour su carta – 33,9 × 31,1 cm – Fitzwilliam Museum, Cambridge (Regno Unito)

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Dante Gabriel Rossetti – Pia de’ Tolomei, 1868-1880 – olio su tela – 104,8 × 120,7 cm – Helen Foresman Spencer Museum of Art, Kansas (USA)

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Dante Gabriel Rossetti – Elena di Troia, 1863 – olio su pannello – 31.1 × 26.7 cm – Kunsthalle of Hamburg

Jane ebbe l’occasione di posare anche per William Morris (1834-1896), pittore, scrittore, editore e politico, considerato antesignano dei moderni designer, molto influente sull’architettura del suo tempo e figura di spicco nella nascita del socialismo in Gran Bretagna. Era grande amico di Rossetti, condividendo con lui le idee preraffaellite e fondando insieme uno studio di design.

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Foto di William Morris

Nel 1859 Jane e William si sposarono, ebbero due figlie e vissero a lungo a Kelmscott Manor, nel villaggio di Kelmscott. L’ex-modella, oltre alla famiglia, si dedicò alla propria educazione culturale, leggendo moltissimo anche in francese e in italiano e diventando una pianista di buon livello, mentre William si occupava dei suoi numerosi impegni.

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William Morris – La Belle Iseult, 1858 – olio su tela – 71.8 × 50.2 cm – Tate Gallery, Londra

Ritratto di Jane Morris nel paesaggio vicino a Kelmscott Manor che appare sullo sfondo a sinistra.

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Dante Gabriel Rossetti – Water Willow (Salice d’acqua), 1871 – olio su tela su pannello – 33 × 26,7 cm -Delaware Art Museum (USA).

Ritratto di Jenny, primogenita di Jane e William Morris, eseguito da Dante Gabriel Rossetti

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Dante Gabriel Rossetti – Jenny Morris, 1871 – gessi colorati su carta – 43,8 × 39,4 cm – Society of Antiquaries of London

Nel 1884, Jane incontrò il poeta ed attivista Wilfrid Scawen Blunt, che divenne tre anni più tardi il suo amante. I due rimasero in ottimi rapporti di amicizia anche dopo la fine della relazione, nel 1894.

Jane Burden Morris morì a Bath nel 1914.

Oltre che da Dante Gabriel Rossetti e dal marito, la bella musa preraffaellita fu la modella anche di Edward Burne-Jones e Evelyn De Morgan.

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Edward Burne-Jones (1833–1898) – La seduzione di Merlino, 1874 – Collezione Privata

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Evelyn de Morgan (1855–1919) – Ritratto di Jane Burden, 1904

LeA


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