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“Se ciò che io dico risuona in te, è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero.” (W.B. Yeats)

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Yates ritratto da John Singer Sargent nel 1908

Due Muse ispiratrici, due donne: la metaforica Irlanda e la reale, irraggiungibile Maud Gonne per la quale provò tutta la vita un amore non corrisposto.

Yeats si strugge al pensiero di colei che adora o davanti ai paesaggi della sua Patria; dal cuore e dal talento nascono appassionate, romantiche poesie d’amore indirizzate a Maud e spirituali versi che descrivono la fatata Contea di Sligo, nel Nord-Ovest dell’Isola, da lui stesso chiamata “La terra dei desideri del cuore” e definita: “Il posto che più di ogni altro ha influenzato la mia vita”.

La Contea di Sligo con i suoi laghi, le montagne e le piccole isole deserte è la terra di origine della madre, dove il poeta passa tutta la sua infanzia; la bellezza del posto ma anche il folclore e le tradizioni lo inducono a scrivere e a non staccarsi mai da quei luoghi, pur studiando e risiedendo spesso a Londra.
Un legame indissolubile continuato oltre la vita; infatti, Yeats morirà in Francia nel 1939 ma, secondo le sue volontà, verrà riportato in Irlanda e seppellito nel piccolo cimitero di Drumcliff, ai piedi della grande montagna Benbulben che domina il territorio, a dieci chilometri dalla cittadina di Sligo.

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Monte Benbulben

Scorci di campagna, laghi, spiaggia, mare nella Contea di Sligo ed il monte Benbulben

Neanche da Maud Gonne il poeta si stacca mai completamente.
Si conoscono poco più che ventenni, hanno un rapporto molto intenso e tormentato, consumato di fatto una sola volta, dalle sembianze del grande Amore non corrisposto per Yeats e di una profonda amicizia, un’unione spirituale, artistica e politica per Maud che rifiuta più volte le proposte di matrimonio del poeta.
Sposa invece il maggiore John MacBride, dal quale ha un figlio, Sean morto nel 1988, uno dei fondatori di Amnesty International, collaboratore alle Nazioni Unite e Premio Nobel per la Pace nel 1974.
Maud, brillante attrice teatrale e giornalista, è una donna carismatica, anticonformista, passionale, cosmopolita, accesa nazionalista e femminista; diventa la Paladina d’Irlanda e della lotta per l’Indipendenza dell’Isola dai Britannici.
Diventa anche l’inesauribile fonte alla quale Yeats attinge un’infinità di versi poetici, pensandola, desiderandola, e cercando di colmare sete e vuoto profondi.
Nel frattempo anche lui si sposa, trovando nel matrimonio un po’ di felicità e serenità d’animo.

Ma nonostante i reciproci matrimoni e malgrado le tante vicissitudini, William e Maud si ritrovano più volte, rimanendo sempre amici ….. alla morte del poeta Maud si prodigò per il rimpatrio della salma.
Lei morì nel 1953 e riposa a Dublino accanto a suo figlio Sean, mentre la moglie di Yeats scomparve nel 1968 ed è seppellita insieme a lui.

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Tomba di Yeats e della moglie Georgie Hyde-Lees Yeats, a Drumcliff

Statua di Yeats nella cittadina di Sligo, capoluogo dell’omonima Contea

Oltre che poeta, William Butler Yeats è stato scrittore e drammaturgo. Nato vicino a Dublino nel 1865, fu un fervente e attivo nazionalista e rappresenta una figura di spicco della letteratura del XX° secolo; premio Nobel nel 1923 fu legato da rapporti di amicizia con molti letterati e artisti del suo tempo come Oscar Wilde, James Joyce, Thomas Stearns Eliot e Virginia Woolf.

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Poesia scritta da Yeats per Maud nel 1899 (tratta dalla raccolta “Il vento tra le canne”)

Egli desidera il tessuto del cielo
Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri
del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera perché
cammini sopra i miei sogni.

Poesia scritta per la Contea di Sligo dove si trova l’isoletta di Innisfree nel Lough Gill (Lago Gill)

Innisfree, l’isola sul lago
Mi alzerò e andrò, ora, andrò a Innisfree,
Ed una piccola capanna costruirò laggiù, fatta d’argilla e canne:
Nove filari di fagioli avrò laggiù,
un alveare per il miele,
E da solo vivrò nella radura ronzante d’api.

E avrò un po’ di pace laggiù, perché la pace cala lentamente,
Cala dai veli del mattino fin dove canta il grillo;
Là mezzanotte è tutto un luccichio ed
il meriggio purpurea incandescenza,
E la sera è piena d’ali di fanello.

Mi alzerò e andrò, ora, ché sempre notte e giorno
Odo l’acqua del lago lambire con lievi suoni la sponda;
Mentre sto sulla strada, o sui marciapiedi grigi,
La sento nella fonda intimità del cuore.

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Isola di Innisfree sul Lago Gill – ph Giannella

Fonti:
Appunti e foto personali di viaggio
ireland.com
dublinoapiedi.com
wikipedia.com

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