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Immeritatamente poco conosciuto è il Museo che a Fauglia, in provincia di Pisa, accoglie una considerevole parte delle opere di Giorgio Kienerk (1869-1948), pittore, scultore, grafico ed illustratore fiorentino, allievo di Telemaco Signorini e considerato uno dei maggiori esponenti del movimento dei Post-Macchiaioli.

Il Museo Giorgio Kienerk riserva invece una bella, interessante ed inattesa sorpresa; collocato nelle storiche carceri giudiziarie del Comune di Fauglia, poste sul retro del Palazzo Municipale, il museo è stato inaugurato nel 2008 dopo attenta ristrutturazione delle ex carceri e copre tutto il percorso artistico di Kienerk, esponendo oltre centotrenta pezzi tra dipinti ad olio e pastelli, sculture, calchi, disegni e strumenti personali di lavoro.

Perché Fauglia ?
Perché nei pressi del paese si trova la Villa di Poggio alla Farnia, portata in dote dalla moglie di Kienerk, Margherita Marcacci di origine pisane, Villa dove l’artista ha passato felicemente lunghe vacanze in famiglia e gli ultimi anni della sua vita. La casa conteneva le opere che Vittoria Kienerk, figlia dell’artista ha donato al Comune di Fauglia.

Nato a Firenze, Kienerk (il cognome è dovuto all’origine svizzera del padre) cresce personalmente e artisticamente senza tanti vincoli, amando vita genuina e pittura all’aria aperta, nella città natale e sulle colline nei dintorni, insieme a Signorini dal quale eredita lo stile Macchiaiolo, naturalista delle prime opere, come “La Nonna” e “La Veduta di Fiesole”.

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Giorgio Kienerk – Veduta di Fiesole, 1888 – olio su tela – 28×49

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Giorgio Kienerk – La Nonna, 1889 – olio su tela applicata su cartone – 60×47

Verso le fine dell’800 Kienerk aderisce allo stile Post-Macchiaiolo, e si volge verso i nuovi orientamenti artistico-culturali internazionali dell’epoca, come il Simbolismo, l’Art Nouveau, l’Impressionismo e il Puntinismo francese, trasformatosi in Italia nello specifico fenomeno artistico del Divisionismo.

S’interessa anche all’Arte grafica e lavora con successo per rinomate riviste italiane e francesi, realizzando illustrazioni in stile parigino o copertine e immagini pubblicitarie più simboliste dove l’artista semplificherà i tratti servendosi di campiture piatte di colore o inchiostro, di luci e ombre e di “macchie senza contorni disegnati”, come lui stessi le chiama, per ottenere un risultato visivo che contenga in sé il suo significato, senza l’ausilio di un testo.

Nel 1905 accetta l’incarico di Direttore della Civica Scuola di Pavia e per circa trent’anni si dedicherà all’insegnamento senza però esserne mai appagato; il tipo di lavoro e Pavia non gli si addicono, costretto al chiuso del suo studio, agli obblighi di una vita sociale diversa, alle incombenze della scuola e al clima umido e nebbioso. Comunque continua anche la sua attività artistica e sono soprattutto del periodo pavese, i suoi numerosi bassorilievi di carattere allegorico ma anche ritraenti i profili di personalità del tempo, di parenti ed amici.

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Giorgio Kienerk – Ars, 1913 ca – gesso -diametro-17 cm

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Giorgio Kienerk – Lo Scienziato, 1908 ca – bassorilievo in gesso patinato a bronzo – 55×62

Nel 1919 sposa Margherita e nel 1920 nasce la figlia Vittoria. Da questo momento la famiglia inizierà a vivere nella Villa di Fauglia da giugno e novembre e questo permetterà a Kienerk di ritrovare piacere, gusto e vigore insieme alla semplicità della vita in famiglia, al sole, alla campagna e alla pittura all’aria aperta.
La famiglia Kienerk lascerà definitivamente Pavia nel 1936 per stabilirsi a Firenze fino al 1943 e poi a Fauglia dove il pittore morirà nel 1948.

A Fauglia, immerso nella luce e nella dolcezza dei paesaggi toscani egli tornerà alle origini del suo stile pittorico, alle tradizioni macchiaiole, quasi a voler chiudere un cerchio che da lì lo vide iniziare per poi essere attratto dai nuovi stili avanguardisti dell’epoca.

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Giorgio Kienerk – Casa della Farnia da lontano, 1920 ca – olio su tela – 17×26

Paesaggi campestri, marine, e fugaci scorci fiorentini di varie epoche formano nel Museo una raccolta folta ed esaustiva.

Numerosi sono i ritratti di famiglia fra i quali spiccano quelli eseguiti alla moglie Margherita e alla figlia Vittoria, colta in attività quotidiane con grande tenerezza e radiosità.

La donna è un altro tema caro a Kienerk. Il mondo femminile è sempre stato per lui fonte di grande ammirazione ed ispirazione.

Oltre ai bassorilievi, nel Museo di Fauglia si possono ammirare altri esempi dell’attività scultorea di Kienerk: il busto in gesso colorato chiamato “Ritratto di Modella” e la bella statua in gesso patinato a bronzo de “L’anguilla”, mirabile esempio del realismo di Kienerk, caratterizzato dall’intensità espressiva di un ragazzo intento a catturare un’anguilla.

Altre significative opere di Kienerk sono esposte ai Musei Civici di Pavia, una per tutte: il meraviglioso trittico intitolato “L’Enigma Umano” che, in puro stile Art Nouveau rappresenta tre figure femminili: il dolore, il silenzio e il piacere.

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Giorgio Kienerk – L’Enigma Umano-trittico:il doloro, il silenzio, il piacere – post 1900 – olio su tela – Musei Civici di Pavia

Purtroppo molti altri suoi lavori sono andati distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale, in seguito al bombardamento della casa fiorentina dei Kienerk, che si trovava sulla Via Bolognese.

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LA PITTURA PER KIENERK : ”Ricamo che il sole mette nel bosco, ricamo d’oro e di smeraldi, è la luce calda del meriggio che accarezza come una pioggia dorata la chiara casa campagnola, è la figurina graziosa che aspetta la carezza del sole sulla pelle abbronzata, mentre attorno gli alberi sembrano carichi di gioielli, come nei giardini delle mille e una notte… è, infine il palpito, il bisogno di dar forma alla luce, di esprimere, materiandolo in una visione precisa, il lusso che un raggio di sole dona alla terra”.

L’ARTISTA ED I SUOI STRUMENTI DI LAVORO

INFORMAZIONI SUL MUSEO
Palazzo Comunale – Via Chiostra I, n° 13 – Fauglia (PI)
e-mail: museokienerk@comune.fauglia.pi.it
Tel. 050 657328 (8.30 – 13.00).
Orari dal 1° settembre al 31 maggio :
venerdi: 10.00 – 12.00 ; 15.00 – 17.00
sabato e domenica: 9.30 – 12,30 ; 15.30 – 18.30
Chiusura: 25 dicembre, 1 gennaio, Pasqua, 1 Maggio e 15 Agosto.
Prezzi ingresso: Intero: € 4,00 – Ridotto: € 2,00

Dal 1° Ottobre 2016 al 5 Febbraio 2017, nel biglietto d’ingresso alla mostra “Dalì. Il sogno del classico” a Pisa, sarà inclusa anche la visita al Museo Giorgio Kienerk di Fauglia, che dista circa 20 km dal capoluogo toscano.

Opera in copertina: “Rose sul prato”, 1945 – olio su tavoletta – 22×27

Fonti:
Catalogo Museo Giorgio Kienerk
it.wikipedia.org
comune.fauglia.pi.it

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