Eva Gonzalès, una grande impressionista e musa di Manet – Libertà e arte
Libertà e arte

Eva Gonzalès, una grande impressionista e musa di Manet

Quest’articolo trae le sue origini da un paio di scarpette in raso accanto ad una rosa “fânée”: dipinto semplice e poco noto ma per me speciale, capace di esercitare un fascino e un’attrattiva del tutto particolari.
Si tratta dell’opera “Scarpe bianche” realizzata da Eva Gonzalès (Parigi, 1849–1883).

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Scarpe bianche, 1879-80 – olio su tela – 23 × 32 cm – Collezione privata

Eleganza, colori sfumati, atmosfere morbide e languide caratterizzano le opere della pittrice parigina considerata una delle personalità artistiche più significative e vivaci del movimento impressionista.

La sua famiglia, colta e raffinata apparteneva all’alta borghesia francese; sua madre era musicista e suo padre, di origini spagnole, scrittore molto in vista.
Eva fu attratta dal disegno e dalla pittura sin da bambina e i suoi genitori, malgrado all’epoca la pittura fosse una prerogativa esclusivamente maschile, assecondarono la passione e il talento della figlia, facendola studiare all’Accademia.

“Molti artisti potevano pensare di dipingere donne moderne, ma ben pochi potevano immaginare di vedere donne moderne dipingere.” (Anne Higonnet)

Lo stile pittorico dell’artista, posato ed accademico al suo esordio, troppo per il carattere esuberante della ragazza, subì un drastico mutamento dopo la scoperta dell’impressionismo e prese col tempo un orientamento del tutto personale.

1865-70

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Bambino di truppa, 1870 – olio su tela – 130 × 98 cm – Musée Gaston Rapin, Villeneuve-sur-Lot, Francia – Con questo dipinto Eva ha voluto rendere omaggio al “Pifferaio” di Manet.
Eva_Gonzalès_-_La_fenêtre-libertaearte
La Finestra, 1865-70 ca – olio su tela – 55,6 × 46,2 cm – Collezione privata
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La Signorina (La Demoiselle), 1865-70 – olio su tela su tavola – 40,3 × 28 cm – Collezione privata

1871-72

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La donna in blu, 1871-72 – olio su tela – 42 x 27 cm – Collezione privata

1875

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Tè pomeridiano o In terrazza, 1875 – olio su tela – Collezione privata

1875-78

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L’alcova, 1875-78 ca – olio su tela – 46,5 × 38,4 cm – Collezione privata

1879-80

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Sotto il pergolato (Honfleur), 1879-80 – pastello su tela – 48 x 36 cm – Collezione privata

1880-82

Eva_Gonzalès_-_Le_lecture_au_jardin-libertaearte
La Lettura in giardino, 1880-82 ca – pastello su tela – 37 × 54 cm – Collezione privata
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Il Pittore e la Modella, 1880-82 ca – olio su tavola – 15,5 × 24 cm – Collezione privata

Intraprendente e con la voglia di sperimentare nuovi tipi di pittura, nel 1869 a soli venti anni Eva riuscì ad entrare nello studio di un pittore che in quel momento, all’inizio dell’impressionismo, era molto controverso: Edouard Manet.
La pittrice ne diventò allieva, modella e musa, rivaleggiando con la collega Berthe Morisot che già frequentava lo studio del maestro.
Manet rimase colpito dallo charme, la riservatezza, la personalità e il talento di Eva; fra i due artisti nacque un rapporto strettissimo, di reciproca stima e ammirazione, un sodalizio artistico quasi simbiotico e di grande produttività.

Ritratti di Eva eseguiti da Manet. A sinistra, Eva appena ventunenne aveva da poco conosciuto Manet. L’abbigliamento della ragazza e la posa denotano la sua “ancora” inesperienza nel dipingere. 

Dipinti di Eva Gonzalès e di Manet a confronto dove è evidente l’influenza del maestro sull’allieva messa in risalto dai toni scuri dello sfondo che contrastano con le figure in primo piano e dal mazzetto di fiori che ricorda quello dell'”Olympia”.

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Palco a Teatro (o Il Palco degli Italiani) , 1874 – olio su tela – 98 x 130 cm – Musée d’Orsay, Parigi.
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Édouard Manet – Olympia, 1863 – olio su tela – 130,5 × 190 cm – Musée d’Orsay, Parigi

Nello studio di Manet, in un ambiente completamente diverso dal suo, Eva si trovò immersa nella pittura e scoprì una realtà artistica affascinante che le permise di provare una grande libertà di espressione applicando le caratteristiche stilistiche dell’impressionismo: giochi di luce e veloci pennellate.
I soggetti erano a portata di mano: interni, esterni, ritratti, nature morte, paesaggi ma la pittrice francese cercò soprattutto di catturare i momenti fuggevoli del quotidiano nel modo più vero possibile, rivalutando la bellezza della vita di tutti i giorni.

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Rose in un bicchiere, 1880-82 – olio su tela – 42,3 × 42,3 cm – Collezione privata.
Tono su tono, col bianco dei fiori e della tovaglia e con la trasparenza del vetro, fino a realizzare una delicatissima e poetica composizione.
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La spiaggia di Dieppe, 1871-72 – olio su tela – 28 x 69 cm – Musée Château di Dieppe, Francia
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Piccola fattoria, 1871-72 ca – olio su tela su legno – 13 x 15 cm – Collezione privata
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Ritratto di donna in bianco, 1879 – olio su tela – Collezione privata

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Senza trascurare nessun tema e realizzando anche qualche opera di carattere mondano, come “Palco a Teatro (o Il palco degli Italiani)”, Eva evitò sempre di ritrarre feste o serate eleganti, preferendo dedicarsi a dipinti di carattere intimista e rappresentando un mondo al femminile costituito da donne semplici, comuni e umili oppure anche da Signore agiate e colte ma nei loro ambienti domestici, nei momenti privati, all’aria aperta o nella natura, comunque sempre lontane dalla mondanità.

Una bambinaia, una domestica, una modista

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Bambinaia con bambino, 1877-1878 – olio su tela – 65 x 81,4 cm – National Gallery of Art, Washington.
La protagonista di questa tela non è una dama alla moda bensì una dignitosa bambinaia di rigore nelle famiglie dell’alta società. Dipinta a Dieppe, questa è la prima grande composizione en plein air di Eva Gonzalès che marca un’evoluzione verso uno stile più impressionista.
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La domestica, 1865-70 – olio su tela – 241 cm – Collezione privata
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La modista, 1877 ca – pastello e acquerello su tela – 45 × 37 cm – Art Institute of Chicago.
In questo vivace dipinto si può chiaramente notare una delle caratteristiche peculiari dell’impressionismo: “fissare un momento, un attimo che passa”; infatti, Eva ritrae l’espressione sorpresa della ragazza che, intenta a scegliere un oggetto, viene distratta da un evento improvviso, cui rivolge lo sguardo.
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Fratello e sorella (Grandcamp), 1877-78 – 46 × 56 cm – olio su tela – National Gallery of Ireland, Dublino
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Les oseraies (Fattoria a Brie), 1871-1872 ca – olio su tela – 31 × 35 cm – Österreichische Galerie Belvedere, Vienna
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In barca, 1875-76 – olio su tela – 46,5 × 55 cm – Collezione privata
Risveglio, 1876-78 – olio su tela – 82 x 100 cm – Kunsthalle, Brema.
Attraverso le sfumature di bianco e i toni neutri dello sfondo Eva Gonzalès rende qui l’atmosfera di una calda intimità ravvivata dal tocco di viola dei fiori sul comodino.

I molteplici aspetti della personalità di Eva Gonzalès, forte, coraggiosa e determinata anche se molto riservata e sensibile si rispecchiano nei suoi dipinti dalla grande forza ed espressività benché sobri, rispettosi, lievi, colmi di garbo e delicatezza. Senza cadere mai nella leziosità e nella grazia eccessiva, Eva sembra realizzare le sue opere in punta di piedi, in silenzio ispirando serenità e poesia con sottili sfumature, luminosità, tinte tenui e fresche, toni fluidi, scuri nei colori ad olio ma che si schiariscono con l’uso dei pastelli.

Sotto la guida di Manet, la Gonzalès, affinò il suo talento, mise a frutto i consigli e gli insegnamenti del maestro e nel 1870 espose al Salon de Paris, attirando l’attenzione dei critici d’arte. Col passar degli anni la pittrice divenne più autonoma e sviluppò uno stile pittorico proprio; nel 1879, sposò un incisore, amico di Manet e membro del piccolo gruppo esclusivo definito appunto “la bande á Manet”. Il maestro tornò con Berthe Morisot ma Eva non si allontanò mai troppo da lui.
Con l’ostinazione e la discrezione che la contraddistinguevano, la Gonzalès continuò la sua ricerca pittorica senza mettersi tanto in mostra ma riscuotendo non di meno consensi.

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Il bouquet di violette, 1865 – olio su tela – 33,5 × 29,1 cm – Collezione privata.
Un tocco di “Giapponismo” di gran moda all’epoca, anche nel mondo artistico.

Purtroppo, la sua carriera s’interruppe bruscamente nel 1883, quando la pittrice morì di parto, a soli trentaquattro anni. Appena sei giorni prima era morto anche Manet, e all’epoca si diffuse la notizia che lei, profondamente colpita, fosse morta di sfinimento nello sforzo di intrecciare una ghirlanda di fiori per il suo maestro.

Questo sotto è l’ultimo dipinto realizzato dall’artista parigina, nel 1882. S’intitola “Nel giardino (o Colazione sull’erba, dettaglio)”, raffigura la sorella Jeanne e mostra la fase in cui lo studio pittorico di Eva Gonzalès era arrivato: uno sfondo indefinito, evanescente dal quale, con pure macchie di colore, si stagliano soltanto il profilo e il busto diluiti della donna.

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Nel giardino (o Colazione sull’erba, dettaglio), 1882 – olio su tela – 65 × 46,5 cm – Collezione privata

LeA

Fonti:
wikipedia.org
senzadedica.blogspot.it
impressionism-art.org

Commenti

2 commenti su “Eva Gonzalès, una grande impressionista e musa di Manet

    • Buongiorno Roberta e grazie a lei per aver scritto! Sono felice che l’articolo le sia piaciuto e spero sia stato abbastanza esauriente nei limiti di approfondimento congrui ad un blog. Buona giornata.

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