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1a parte: E’ L’ORA DI JAMES TISSOT, PITTORE DIMENTICATO (1a parte)
2a parte: E’ L’ORA DI JAMES TISSOT, PITTORE DIMENTICATO (2a parte)

Tissot, distrutto e prostrato dopo la morte della compagna Kathleen, lascia Londra e rientra a Parigi dove porta a termine la serie del “Figliol Prodigo nella vita moderna”. James vive un periodo di grande spiritualità, tuttavia cerca di reinserirsi nell’atmosfera frivola e dorata che l’aveva sempre visto protagonista come uomo ed artista. Fra il 1883 e il 1885 riprende i soggetti del bel mondo dedicandosi alla realizzazione della serie “Donna a Parigi”. Si tratta di suggestivi ritratti di “tipiche parigine” alle quali James dona spesso il volto di Kathleen.
Il suo notevole talento di colorista e le doti che lo hanno portato al successo non mancano, ma la serie non viene accolta favorevolmente.

La sua profonda crisi e la sua sempre maggior attrazione verso il misticismo lo spingono, nel 1886 a partire in Palestina dove rimane per lunghi anni. Questo sancisce una svolta definitiva nel suo lavoro. Tissot intraprende un progetto che, oltre a numerosi schizzi e disegni include 350 acquerelli, tutti incentrati sulla vita di Gesù ed il Nuovo Testamento. Rientrato a Parigi l’Artista pubblica la sua “Bibbia”: è di nuovo un grande successo ! Subito dopo Tissot inizia un ciclo di illustrazioni dell’Antico Testamento, ne espone circa un’ ottantina al Salon di Parigi nel 1901 ma l’opera rimane incompiuta; nell’agosto del 1902 James Tissot muore a Buillon, nei pressi di Besançon.

Alcuni acquerelli sulla vita di Gesù realizzati tra il 1886 ed il 1894 e appartenenti al Museo di Brooklyn.

Acquerelli e gouache sul Vecchio Testamento realizzati tra il 1896 ed il 1902 e appartenenti al Museo Ebraico di New York.

Nel corso della sua carriera Tissot ha quindi realizzato un’enorme lavoro dove non mancano gli autoritratti, i personaggi maschili ed anche un’ingente numero di incisioni eseguite durante il periodo londinese, quando si avvicina appunto alla tecnica dell’acquaforte che gli permetterà di divulgare i suoi dipinti e venderne le riproduzioni.

Ritengo che Tissot, stranamente messo in ombra per decenni dopo la sua morte, abbia contribuito in maniera elegante, raffinata, moderna e sincera all’arricchimento del Patrimonio artistico e culturale. Il suo stile del tutto originale, anti-accademico, vicino all’impressionismo e al preraffaellismo, non sembra collocarsi in nessuna corrente artistica precisa.

Uomo dalla personalità forte e complessa, Tissot non ha mai smesso di stupire. La sua vita è stata intensa, vorticosa, ricca sotto ogni punto di vista e lui l’ha vissuta appieno, sicuro di sé e senza paura di esprimere sinceramente pensieri, punti di vista e sentimenti attraverso i suoi dipinti.
E’ stato prima un brillante uomo di mondo, poi un marito e padre esemplare, ed infine un uomo di grande spiritualità.

Tissot si è spesso dimostrato insolente, sfrontato, ironico, apparentemente freddo e distaccato, nondimeno dolce e romantico, apparentemente frivolo e superficiale, tuttavia di grande spessore e profondità d’animo; malgrado l’agiatezza e l’egoismo, spesso biasimato, quest’artista ha avuto una grande sensibilità nei confronti delle classi svantaggiate, dei poveri e delle donne. Non si è mai tirato indietro per difendere i suoi ideali e non ha esitato a prendere una posizione politica a favore della Comune di Parigi.
Senza curarsi degli scandali e dei giudizi altrui ha accolto in casa sua e ha riabilitato agli occhi della Società una donna divorziata con 2 figli e a quell’epoca non era cosa da poco !

Come artista e come persona, Tissot è stato invidiato e contrastato ma nel contempo stimato, ammirato ed amato.

LeA

Fonti:
www.leurispes.it
appuntario.blogspot.it
chiostrodelbramante.it
Catalogo generale della mostra “JamesTissot”, Roma a cura di Cyrille Sciama – Ed. Skira

 

Ancora due, troppo belli per non farveli vedere !


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