Articoli / Attualità - Arte- Informazione - Cultura
gauguin-pont-aven-agorastypepadfr

Il Gruppo di pittori della Scuola di Pont Aven. A destra, in piedi c’è Paul Gauguin

Erano loro. Una ventina di pittori provenienti da parti diverse della Francia, da altri Paesi d’Europa e dagli Stati Uniti, riunitisi tra il 1888 e il 1890-94 attorno alla personalità di Paul Gauguin, nel villaggio bretone di Pont Aven, attratti da una vita tranquilla, lontano dal frastuono di Parigi.

Negli anni ’80 del 1800 la Bretagna era luogo di appuntamento di numerosi pittori.
Paul Gauguin spinto dal bisogno di una vita autentica a contatto con la natura vi si reca nel 1886 per un breve periodo durante il quale dipinge ancora sotto l’influenza impressionista, ma già pensa ad una pittura meno realista, più immaginaria.
Gauguin torna a Pont Aven nel 1888, conosce Émile Bernard e in breve tempo i due pittori formano un gruppo di artisti affiatati e omogenei che danno vita alla Scuola di Pont Aven e ad un movimento essenzialmente simbolista.

I principali membri della scuola capeggiata da Gauguin erano: Émile Bernard, Paul Sérusier, Charles Laval, Maurice Denis, Émile Schuffenecker, Ernest de Chamaillard , Charles Filiger, Armand Seguin, Jacob Meijer de Haan, Jan Verkade, Roderic O’Conor e altri.

Considerando Pont Aven “troppo affollata di turisti”, il gruppo soggiornò dal 1889 anche nella vicina località di mare Le Pouldu.

La loro idea di pittura

Proprio in quegli anni si affermarono due movimenti molto importanti per l’arte e la cultura dell’epoca:
il primitivismo caratterizzato dal rifiuto della società moderna e la rivalutazione del passato per tornare ad uno stile di vita primitivo e ritrovare la vera dimensione dell’essere umano e della società,
l’esotismo, che esaltava i luoghi, popoli e costumi stranieri e nell’arte imitava in particolare quella primitiva africana e quella giapponese, espressa nelle stampe in voga all’epoca e amatissime da Gauguin.

E’ da questo contesto che Paul Gauguin e poi Bernard e gli altri furono influenzati e partiranno alla ricerca di luoghi intatti e tradizioni genuine per elaborare il loro nuovo linguaggio espressivo.

Esso rifiuta la riproduzione della realtà e lo stile descrittivo dell’impressionismo, dando libero sfogo alle emozioni e proponendo una visione soggettiva della realtà, ricca di significati simbolici percepiti dall’artista;
La pittura diventa pensiero e spirito.
D’ora in poi “non avrà importanza dipingere quello che si vede con i propri occhi ma quello che si vede con la propria immaginazione, una volta interiorizzato il soggetto”.

Opere significative che hanno segnato la ricerca artistica degli artisti di Pont-Aven e una linea di demarcazione fra la pittura dell’Ottocento e quella moderna

pittura-arte-Émile_Bernard_1888-08_-_Breton_Women_in_the_Meadow_(Le_Pardon_de_Pont-Aven)-www.libertaearte.com

Émile Bernard – Donne bretoni su prato verde – 1888 – olio su tela – 93×74 cm – collezione provata Josefowitz, Losanna

Questi concetti si concretizzano essenzialmente in due tecniche:
il sintetismo con la semplificazione delle forme, la purezza delle linee e dei colori, la sintesi tra aspetto esteriore e sentimenti suscitati nell’artista,
e il cloisonnisme (da cloison, recinto) che racchiude il colore in contorni netti e definiti, su modello delle vetrate a incastro delle chiese gotiche.

Alla Scuola di Pont Aven adottarono la pittura cosiddetta “à plat”, pennellate piatte che stendevano colori definiti, accesi, puri e non complementari, privi di ombre e di sfumature; questi colori spesso erano irreali, innaturali, dettati dall’immaginazione;
profondità e prospettiva vengono eliminate, i soggetti sono bidimensionali.

Penso che questi grandi post-impressionisti, per quanto entusiasti, motivati e convinti delle loro idee non potessero immaginare la portata e l’influenza che avrebbe avuto il loro lavoro sulle correnti artistiche future; naturalmente, cercavano e speravano di contribuire ad una svolta delle tendenze dell’epoca ma non credo avessero coscienza di diventare dei veri precursori e che i loro concetti di arte soggettiva, simbolista e primitivista sarebbero stati portati avanti e sviluppati col passar del tempo dai nabis, dagli espressionisti, dai fauvisti e dai cubisti.

LeA

Alcuni scorci di Port Aven oggi

un-moulin-de-pont-aven-www.libertaearte.com

Mulino a Pont Aven

Pont-Aven_Chapelle_de_Trémalo_www.libertaearte.com

Cappella di Trémalo a Pont Aven dov’è conservato il “Cristo giallo”

Fonti:
exception.tourismbretagne.it
sapere.it
primitiveart.it
laurafanti.wordpress.com
it.wikipedia.org
alchetron.com/thefreesocialencyclopedia

Articolo correlato: Gauguin, Bernard e la bella Angèle


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *