Articoli / Artisti che conosco

Andrea Becheroni, nato a Firenze nel ’47, inizia a disegnare da piccolo ed esegue il primo dipinto su tela a 14 anni. E’ allievo di Lucio Venna, pittore italiano esponente del movimento futurista, nonché noto grafico pubblicitario. Da lui il giovane Andrea impara i segreti e le tecniche della tempera che continuerà ad usare sempre, accompagnandola solo molto più tardi dai colori acrilici.

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Alla domanda del perché di questo amore per la tempera, il Maestro ha risposto: “Perché con la tempera si possono ottenere tutte le sfumature di questo mondo, da tutti i colori di questo mondo, sfumature trasparentissime”.

Le trasparenti sfumature che creano punti di colore e atmosfere uniche sono infatti fondamentali nelle opere di questo pittore che dice di sé stesso di avere due anime artistiche: quella onirica e fantastica e quella all’eterna ricerca della luce attraverso lo studio degli Impressionisti e dei Macchiaioli.

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Andrea Becheroni – Donne in Giardino, 2010 – Tempera su tavola – 20×20 cm – Ispirato da un quadro di Monet

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Andrea Becheroni – Sobborgo di Porta Adriana (RA), 2011 – Tempera su tela – 65×25 – Ispirato ad un dipinto di Telemaco Signorini.

Questi due aspetti danno forma ad opere ben diverse fra loro ma unite in un’aura di romanticismo e poesia che pervade l’autore stesso e corrisponde magnificamente alla deliziosa ed accogliente persona che mi ha aperto le porte di casa sua e del suo studio.

Schizzo e dipinto

Due dipinti che diventano uno

Un vero gentleman il Maestro Becheroni, ironico e sognatore, che ama dipingere “perché si diverte”, perché sulle tele può esprimere sia il mondo incanto dell’infanzia, sia quel mondo ottocentesco durante il quale avrebbe voluto tanto vivere.

Il Maestro Becheroni con Signora e una poesia da lui scritta per la Festa della Donna

Andrea Becheroni ha esposto con personali e collettive in numerose Gallerie d’Arte ed Associazioni Culturali fra le quali la Gadarte, in Via S. Egidio a Firenze.

LeA

Un originale connubio, ironia e divertimento

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Andrea Becheroni – Se un giorno Van Gogh avesse…, 2015 – Acrilico su tela – 70×50 – Se un giorno Van Gogh avesse incontrato Arnold Böcklin – L’isola dei morti di Böcklin col cielo della “Notte stellata” di Van Gogh – originale presso l’autore, foto nell’archivio del Museo d’Arte Moderna di Basilea

Schizzi e bozzetti

Dipinto in copertina: La gazza di Monet, 2015 – Tempera su tela – 31×45 cm.

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Andrea Becheroni – La Gazza di Monet, 2015 – Tempera su tela – 31×45 cm

www.andreabecheroni.it


Commenti

  1. rita carrodano Dice: ottobre 22, 2016 at 11:36 pm

    interessante il dualismo di Becheroni, comunque trovo più originale la parte surrealista.
    Complimenti all’artista.

    • Salve Rita! Il surrealismo per Andrea Becheroni è un gioco, puro divertimento ! Grazie per il commento e per i complimenti che non mancgerò di riferire all’artista !

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