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Italia, 2013. A Roma si celebra l’insediamento di Papa Francesco. Fra le persone presenti, in qualità di gentiluomo del papa, c’è il diplomatico cileno Mariano de Fontecilla de Santiago Concha, per anni ambasciatore presso diverse sedi diplomatiche nonchè al Vaticano e ancora oggi con incarico onorario presso il ministero degli Esteri e il Senato del suo Paese, malgrado l’età avanzata.

Questo viaggio è per il marchese de Fontecilla de Santiago Concha l’occasione per realizzare un sogno, quello di vedere un dipinto molto particolare.
Da Roma si reca a Firenze dove è in corso una mostra sul pittore Giovanni Boldini e lì il suo desiderio si realizza: per la prima volta può ammirare il ritratto “La Signora in rosa” dal celebre artista.
Per Mariano de Fontecilla, 89 enne, quella Signora rappresenta qualcosa di più di un bel dipinto, è sua madre Olivia de Fontecilla de Santiago Concha y Valdés, già Subercaseaux-Concha-Erràzzuriz, scomparsa nel 1977. L’anziano diplomatico, commosso in questo momento tanto atteso, dice lui stesso ai presenti: “È mia madre ….. non avevo mai visto il dipinto”.

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Mariano de Fontecilla de Santiago Concha a Firenze nel 2013 davanti al dipinto di sua madre “La Signora in rosa”, 1916 – olio su tela – 163×113 cm – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Ferrara

In effetti quest’opera di Boldini ha una storia singolare.
Parigi, 1888. Giovanni Boldini, pittore ferrarese, celebre ritrattista e interprete prediletto della Belle Epoque è richiestissimo e conteso dal bel mondo della capitale francese, dalle affascinanti Signore, dalle famiglie aristocratiche e dai ricchi borghesi.

A commissionargli dipinti c’è anche la nobile famiglia cilena dei Subercaseaux de Santiago Concha che vive a Parigi dal 1874. Sono ricchi diplomatici e grandi mecenati che vantano fra i loro membri numerosi pittori.
E’ del 1888 il primo ritratto richiesto a Giovanni Boldini di Emiliana Subercaseaux Concha, l’allora diciottenne zia di Olivia, dipinto chiamato “Il Pastello bianco”. L’opera rimarrà sempre nell’atelier dell’autore che ne realizzerà altre per i suoi committenti.

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Giovanni Boldini -Ritratto di Emiliana Concha de Ossa – Il pastello bianco, 1888 -pastello su tela – 200 x 110 cm – Galleria d’Arte Moderna, Milano

Nel 1891 Boldini intraprese il ritratto di un bambino, il “Giovane Subercaseaux”, Pedro, zio di Olivia e bis zio di Mariano.

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Giovanni Boldini -Ritratto del giovane Subercaseaux, 1891-olio su tela – 170 x 98,5 cm – Museo Giovanni Boldini, Ferrara

Altri membri della numerosa famiglia furono rappresentati sulle tele di Boldini fino ad arrivare al 1916 quando la giovane Olivia posò per il pittore, ormai 74enne e con grossi problemi alla vista che non gli avrebbero permesso di dipingere a lungo.
In questo contesto e affascinato dal dipinto della bella ragazza, intitolato “La Signora in rosa”, Boldini decise di tenerlo per sé e si rifiutò di consegnarlo ai committenti. Ne nacque una burrascosa vertenza legale che si tramutò fortunatamente in transazione quando il pittore accettò di realizzare in cambio, per la famiglia sudamericana un altro ritratto più piccolo di Olivia.

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Giovanni Boldini – La Signora in rosa – Ritratto di Olivia de Subercaseaux Concha, 1916 – olio su tela – 163×113 cm – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Ferrara

E’ così che il grande quadro rimase in Italia, in eredità a Ferrara, città natale di Boldini.

Tornata a Santiago del Cile con la famiglia, Olivia, si sposò nel 1923 con Mariano Fontecilla Varas, avvocato, professore universitario, ambasciatore, ministro della Giustizia.
L’anno successivo la coppia ebbe un bambino, Mariano Fontecilla de Santiago-Concha , il diplomatico 89enne che tre anni fa ha coronato il suo sogno di vedere la cara “Signora in rosa” che compie oggi 100 anni.
Il secondo dipinto più piccolo della madre è sempre stato custodito dalla famiglia cilena ed è tutt’ora a casa del marchese Mariano e di sua moglie.

LeA

Per vederci chiaro nella genealogia delle persone nominate.

genealogia-famiglia-subercaseaux-de-santiago-concha-www.libertaearte.com

Fonti:
ilrestodelcarlino.it
lanuovaferrara.gelocal.it
ilgiornaledellarte.com
issuu.com

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